Sull’addio di Totti e molto altro

Altri pezzi della mia memoria storica se ne vanno.
Mi hanno privato pure di Totti. Dannati anni, dannato Totti, dannato calcio!

addio calcio totti

Prima mi avete sedotto, poi mi avete fatto credere di essere parte del vostro mondo. Sbagliavo, mi state abbandonando tutti, uno dopo l’altro.
Assurdo pensare che i ricordi più nitidi siano quelli che associo alla prima Roma di Spalletti – “la prima Roma di Spalletti”, nome proprio di persona, meriterebbe una pagina in wikipedia – sembra ieri (2005/06). Vado all’altro ieri, la Roma dello scudetto 2000/01.

Avevo 13 anni, potevo vivere delle polveri che infestavano la mia cameretta e Championship manager. Nella Roma c’erano Batistuta, Totti, Montella, Samuel, Emerson, Cafù, Kuf.. ok, mi fermo prima che lo re-installo e a lavorare torno nel 2056 (anno a cui ero realmente arrivato. Berlusoni si era ritirato dalla presidenza ed al suo posto arrivò Rocco Amoruso, lo giuro). Tutto assurdo, non era una formazione ma un bug.

Assurdo pensare che non ricordo quello che ho fatto ieri ma quella formazione la ricordo come l’incipit di quella poesia che recitava “passata è la tempesta odo augelli far festa e la gallina tornata in su la via che ripete il suo verso..”. Per impararla ho impiegato almeno una settimana (o una vita?!) Non passa mai il tempo quando sei obbligato a fare qualcosa che non ti piace.

 

Quanto è veloce il tempo quando fai quello che ti piace: “28 Maggio 2017” questa è la mia poesia.
“Addio Totti
Addio Maggica
“Sei Unica”
“Vi ho purgato ancora”
Berlino 2006
Addio calcio. “
Una poesia degna della beat generation.

Per un eroe che smette ci vogliono almeno due antieroi – ma con due palle grandi come adidas roteiro – che a loro volta lasciano il calcio.

Migliaccio e Raimondi coloro a cui tutto era concesso perché “almeno si sbatte!”, questa la frase più tipica associabile ad una loro partita.
Non penso che mancheranno al calcio. Cristiano Ronaldo non ha twittato “Finalmente si è ritirato CR77, ora nessuno si potrà più confondere”.
Mancheranno alla piazza di Bergamo, a quelli che alla Domenica vanno all’Atalanta – mica allo stadio – a Bergamo si va all’Atalanta.
Mancheranno a quelli cui il calcio piace di poche parole, magari un po’ sporco ma che si chiude con una stretta di mano.

In questo clima di saluti, che puzza di necrologio de L’eco di Bergamo, approfitto per salutare altri compagni che si ritirano dal calcio.

Ciao Catta! Uno dei difensori più forti con cui ho mai giocato. Un solo errore: nascere in Italia. In Inghilterra, lo sai, avresti spaccato. Centrali Cattaneo e Campbell muro difensivo!

Ciao Beni! Dio ti donò le geometrie, te non hai mai messo la corsa: uomo da cerchio del centrocampo!

Ciao Feoli! Lo dichiarasti l’ultima giornata “Se non segno questa partita mi ritiro”: adieu mon ami!

Ciao Erma! 10 anni nella stessa squadra e penso di non averti mai saltato…bastardo!

Con una stretta di mano saluto tutti e come diceva Er Piotta in Supercafone “Io non v’ho visti. V’ho vissuti”.