Juve eliminata, in semifinale va il Bayern

La Juve era chiamata ad un incarico improbo, ovvero ribaltare il 2-0 incassato dai neo Campioni di Germania nell’andata dei quarti di Champions. La partenza della Vecchia Signora è a dir poco promettente, con i bianconeri che tentano fin dalle battute iniziali di mettere pressione ai bavaresi: la prima occasione è però di marca tedesca, perché già all’ottavo minuto Mandžukić batte quasi a botta sicura su un traversone rasoterra, ma Padoin riesce a stopparlo con un grande intervento difensivo.

Dopo i primi 10 minuti all’arrembaggio, la squadra di Conte lascia un po’ più il pallino nelle mani dei crucchi. Pirlo (fino a quel momento da torturare con i cavi elettrici per un paio di palloni persi a cazzo) prova ad impensierire Neuer con una botta secca su punizione, ma la saracinesca avversaria risponde presente. Lo stesso Padoin è non di rado impreciso, però Simone è tenace e volenteroso più che mai e regala un’encomiabile performance nei primi 30 minuti. La Juve stenta ad accelerare ed a dare una sterzata alla sua gara, anche se il merito è sicuramente pure della squadra che si trova di fronte: ogni volta che quell’essere deforme di Ribéry ha la sfera tra i piedi, i rischi per la retroguardia juventina sono sempre dietro l’angolo. L’apporto di Vucinic è poco tangibile e timido (probabilmente è il primo a rassegnarsi e a pensare “Niente striptease ridicolo, oggi”). Al 35esimo Pogba si candida come coordinatore ufficiale della prima Giornata Internazionale Dell’Imbranato: il buon Paul ha sul sinistro il pallone dell’1-0, ma perde scioccamente il momento propizio per calciare a rete.
Il pressing di Robben e compagni è asfissiante, Buffon manda a fare in culo Beckenbauer con una discreta parata su botta velenosa di Alaba, e il primo tempo termina così a reti inviolate.

La ripresa – dopo le illusioni iniziali – serve soltanto a riconfermare la superiorità teutonica già certificata in Germania una settimana addietro. Dopo un bolide di Quagliarella che accarezza il palo, il Bayern prima si porta sull’1-0 grazie a Mandžukić che insacca al 18esimo su ribattuta di Buffon, e poi raddoppia al 91esimo con Pizarro (subentrato allo stesso Mandžukić) abile ad incrociare d’astuzia sul primo palo, bucando l’incolpevole Supergigi.
Il Bayern si riconferma una compagine d’acciaio e va in semifinale, mentre l’avventura in Champions della Juve per quest’anno si conclude mestamente qui. Conte, dopo le 4 scoppole prese fra andata e ritorno, dovrà rifarsi il cuoio capelluto e riferire a Marotta e Paratici che – in vista della prossima stagione – in ambito europeo, la grinta, il cuore, ma più di qualsiasi altra cosa i Bendtner di turno, sono appropriati come i cavoli a merenda.

 

PAGELLE JUVE

Buffon 6,5 Un paio di interventi buoni, un terzo impegnativo su rasoiata di Robben e altrettante uscite normali, giusto per far vedere al buon Franz che la senilità (e le acque termali) sono sì dietro l’angolo, ma la pensione può attendere ancora qualche mese. Incolpevole su entrambe le reti tedesche. Certo, se magari all’andata non avesse fatto dopo 30 secondi quella mezza stronzata sul primo gol… Chissà.
Bonucci 6 Prestazione abbastanza decente, ma portare palla in Italia contro gli scarti umani è un conto, se ti metti a farlo contro il Bayern, questi – anziché riderti in faccia sguaiatamente – si limiteranno a sputarti in un occhio in perfetto stile Lino Banfi.
Chiellini 5,5 Non è il solito Giorgione esplosivo, e qualche minima responsabilità sullo 0-1 forse ce l’ha.
Barzagli 6 Onestamente gli si può imputare poco. Ecco, magari si poteva improvvisare estetista e impegnarsi un po’ di più per rendere maggiormente presentabile la faccia di quella latrina ambulante di Ribéry. Altrimenti i tacchetti a cosa servono!?
Padoin 6,5 Generoso, il ragazzo. In difesa si fa trovare pronto e in zona d’attacco ci prova con qualche incursione sulla fascia, anche se non sempre i risultati sono convincenti. Cala nella ripresa.
Asamoah 5,5 L’inizio gara è dei più promettenti, fino al punto che il Continente Nero pareva un lontano ricordo, ma nel secondo tempo si spegne lentamente e torna alla sua dimensione spaesata.
Pogba 6 All’andata è sembrato mancare enormemente, stasera si è invece dimostrato impacciato e inibito. Nonostante tutto risulta essere il meno peggio del centrocampo juventino.
Pirlo 5 Troppo macchinoso e quasi in soggezione. Sembra non reggere i ritmi che il Bayern imprime alla gara e se poi – anche in Europa – inizi a perdere palloni vergognosi, è meglio che prendi seriamente in considerazione l’ipotesi di ritirarti a vita privata.
Marchisio 4 La versione scabrosa del fantasma formaggino.
Quagliarella 6 Prende un palo e corre più del compagno di reparto: non è eccezionale, ma gli basta per strappare la sufficienza minima.
Vucinic 5 Partita mediocre. A questi livelli ci vogliono gli attributi, mica soltanto i tocchi felpati e l’inevitabile, atavica, sufficienza da gomitate sul grugno.
Matri/Isla/Giaccherini s.v.
all. Conte 5,5 Voto per lo più indicativo (se in società hai fenomeni che per affrontare l’Europa ti riprendono i nani da giardino, gli Isla rotti o i Bendtner ubriachi, le colpe non sono tutte tue… o forse sì), però stasera è sembrata innanzitutto insensata la mossa Matri per Quagliarella, ma soprattutto: non sarebbe stato meglio rischiarsela prendendo in considerazione, con almeno una quindicina di minuti di anticipo, la mossa Giaccherini? Ai posteri l’ardua sentenza.

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TOP BAYERN MONACO

Neuer 6,5 Si è fatto trovare sempre pronto nelle rare occasioni in cui gli attaccanti juventini tentano di fargli il solletico.
Ribéry 6,5 Ha una faccia più brutta rispetto a quella dell’andata. Per quanto concerne le sue folate è meno devastante del solito, ma comunque si dimostra ancora una volta la rinomata spina nel fianco di tutti gli avversari che si trova sul suo percorso.
Robben 7 Quando si accentra è un pericolo continuo e soprattutto nel secondo tempo porta a spasso mezza Juve. Devastante.
all. Heynckes 7 Se riesci a motivare i tuoi uomini dopo l’andata, ma soprattutto dopo uno scudetto vinto pochi giorni fa (e con ben sei giornate di anticipo) vuol dire che sei un gran condottiero e stratega.

 

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«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto» (Charles Baudelaire).

  • ok che teoricamente Robben e Ribery sono i giocatori più talentuosi del Bayern, ma ieri sera i pericoli sono arrivati soprattutto dalla zona centrale del campo: il migliore (non solo della compagine bavarese, ma di tutto il match) è stato per distacco Mandžukić, seguito a ruota dai due centrocampisti Mandžukić e Martinez. ecco: lode agli esterni della Juve che, per quanto imprecisi davanti, son stati capaci di contenere gli esterni offensivi tedeschi per buona parte della partita.

    • Beh Padoin, per distacco, nella sua zona di campo (in fase difensiva) ha fatto la sua onesta partita. Io penso fosse proprio una questione di manovra: il Bayern senza l’apporto di Robben e Ribery perderebbe notevolmente in spinta. Appena alzano i ritmi, una Juve come quella di ieri e dell’andata viene messa alle corde. E questo capita anche con entrambi i giocatori a mezzo servizio. A mio avviso, ieri, l’olandese e il francese mi è parso che addirittura si siano limitati per quanto possibile, ma Robben era chiamato da Heynckess a non perdere troppo di vista Pirlo nella zona centrale del campo e nonostante questo un legno e qualche apprensione l’ha creata facendo il minimo, perciò non sono d’accordo. Non ho memoria di quante volte si sia accentrato per poi tirare quasi indisturbato. Sfortunatamente per lui la mira non era quella dei tempi migliori. Magari un voto e mezzo in meno glielo darei solo per l’imprecisione.
      Insomma, ieri sera appena uno dei due tendeva ad accelerare, qualche grattacapo alla Juve lo creavano. Mandžukić: ha dimostrato di essere valido e di una fisicità dirompente, ma il lavoro ‘grosso’ viene sempre fatto dai soliti noti. Non è sicuramente un caso che ormai abbia surclassato Gomez (infortunio a parte). Se poi a tutto questo si somma un fatto, e cioè che basti un Lahm al ‘minimo sindacale’ per ridicolizzare uno come Asamoah, il gioco è fatto.
      Chiaramente si citano tre o quattro elementi, ma anche ieri il Bayern ha dimostrato di essere una macchina perfetta e ben rodata da tempo. Se hai un’orchestra del genere, così compatta e organizzata in tutti gli 11 elementi, c’è poco da fare.

      • Vero, Robben e Ribery fanno paura, ed è merito loro se il Bayern è riuscito ad attaccare per vie centrali perché hanno allargato la Juve.
        Padoin temerario, dietro ha fatto la sua sporca figura, a crossare però è meglio Pereira.

  • Chuckcisco

    solo una cosa, vi ritenete un sito onesto, e a me piacete pure, vi seguo da un paio di mesi e mi piace lo stile sardonico.
    vi consiglio però di non far scrivere articoli sulla juve ad uno juventino.
    lo stesso dicasi chiaramente anche per le altre squadre.
    ne va della vostra onestà intellettuale!
    è solo un suggerimento editoriale, non una critica all’autore!

    • Rispondo da webmaster e non da redattore: inanzitutto ti ringrazio per il commento, è un’opinione condivisibile. Ovviamente, avendo ognuno dei collaboratori di questo sito una squadra del cuore, un lavoro/università/ che ci occupa per la maggior parte del tempo, il tempo da dedicare al calcio è (purtroppo) risicato, per cui, non essendo (almeno, non ancora, la Gazzetta dello Sport) si tende a dedicarlo ognuno alla propria squadra del cuore e a buttar giù due righe di conseguenza a beneficio dei lettori, cercando sempre di essere, per quanto possibili, onesti e imparziali 🙂

    • NonnoZanetti

      Leggendo il tuo commento mi sono venute in mente le pagelle di Juve-Inter dell’andata, dove qualcuno se l’era presa con quello che aveva dato i voti (e se devo essere onesto me l’ero presa pure io perché con quell’impresa volevo tutti 10) all’Inter dicendo che era troppo juventino, alla fine è venuto fuori che chi le aveva scritte era interista!

      • Asdrubale

        Pienamente d’accordo.

  • Asdrubale

    Fenomenale!