FIORENTINA–INTER 1-1, o di quando Santon giocò centrale

PAGELLE INTER

 

HANDANOVIC 7: Viene chiamato in causa due volte, e due volte risponde con interventi al limite del miracoloso. È fortunato quando una palla vagante gli rimbalza su un ginocchio, ma alla bordata sottoporta del Cholito non può nulla neanche lui.

CANCELO 6: Stanno parlando tutti benissimo della sua prestazione, ma le sue innegabili doti sono anche i suoi difetti: è il classico giocatore di fascia sfrontato e indisciplinato che prova sempre la giocata avendo le capacità di saltare l’uomo, ma non ha (ancora?) l’intelligenza di capire quando poterlo fare e quando no. Per cui in attacco riesce spesso ad aprire degli spazi e buttare in mezzo dei buoni cross, ma quando parte dalla difesa perde troppe volte palla in zone pericolose del campo. Probabilmente quello del terzino di una difesa a 4 non è il suo ruolo.

Dal 37’ st. CANDREVA 6,5: Fa più lui in dieci minuti che Joao Mario in un’ora.

RANOCCHIA 6: Sembra effettivamente rinato dalle ceneri di quel disastro che era diventato, ma nella partita di oggi non riesce a tamponare gli assalti del tridente viola. Il cuore grande però è quello di sempre, e anche da acciaccato cerca di rimanere in campo il più possibile sapendo che in panchina non c’è un vero sostituto.

Dal 30’ st. NAGATOMO sv.

SKRINIAR 7: Migliore in campo dei nerazzurri come troppo spesso accade.

SANTON 6: Ha l’onere di dover marcare Federico Chiesa, uno degli attaccanti più in forma del campionato, non sfigurando troppo. Finisce la partita come centrale difensivo, un ruolo in cui credo non abbia mai giocato.

GAGLIARDINI 5.5: Gli viene chiesto di creare gioco partendo da dietro, ma quando la Fiorentina riparte sembra un pesce in barile.

VECINO 5.5: Dovrebbe conoscere alla perfezione i suoi avversari, e da questo punto di vista da lui ci si aspettava moltissimo: ironicamente è quello che nel centrocampo nerazzurro si vede di meno. Le sue proiezioni offensive di inizio campionato ormai sono un lontano ricordo.

BORJA VALERO 6.5: La posizione più offensiva ne valorizza le doti.

JOAO MARIO 5: Messo all’ala destra, probabilmente per lasciare spazio sulla fascia a Cancelo, con cui peraltro lui – da compagno di nazionale – dovrebbe avere più feeling rispetto a Candreva. L’esperimento è fallito da tutti i punti di vista.

Cavie da laboratorio allo sbaraglio.

Dal 20’ st. DALBERT 6: Tiene bene la posizione.

PERISIC 5.5: Impalpabile per la maggior parte della partita, sembra aver perso smalto e lucidità. Anche qui, si fatica a riconoscere il solito esplosivo Perisic che terrorizzava le difese avversarie.

ICARDI 7: Il gol è da bomber di razza, nulla da dire. Ma davvero non capisco perché trascorra gran parte del tempo nella propria metà campo all’altezza di Vecino e Gagliardini.

SPALLETTI 6: Le mancanze di formazione iniziano a essere un serio problema. Speriamo tutti intensamente che il mercato di gennaio possa servire a qualcosa.