Juve spavalda, Genoa effimero

PAGELLE JUVE

Buffon 6 Subisce un autogol e poco dopo incassa il 2-0 dagli 11 metri. Non è colpa sua se la Juve fa ridere a crepapelle per 20′ circa (ovvero fino a quando Dybala non decide di fare il simpah).

Lichtsteiner 5,5 Siamo nel 2017 e la domanda sorge spontanea: perché gioca ancora? Perché non nutre interesse verso i cantieri/lavori in corso come fa qualunque vecchiaccio che si rispetti!?

30′ st. Barzagli 6 Tenerezza senile.

Rugani 5 Atteggiamento spaesato, specie nell’episodio che costa il penalty. È parso un menomato.

Chiellini 6 Fantasmagorica la maniera in cui, dopo 20” scarsi, respinge il cross di Pandev addosso a Pjanić: è così che sopraggiunge l’1-0 dei rossoblu. Bischero di fine agosto.

Alex Sandro 5,5 Sull’1-0 si fa saltare banalmente da quel matusa di un Pandev. Ultimamente sta dispensando perle intrise di spumeggiante comicità.

Khedira 4 Gambe pesanti, vista appannata, alitosi dilagante e cervello in tilt. Ammanettatelo.

14′ st. Matuidi 6 Subentra a Khedira e la Juve vince. Boh.

Dybala 8 Quattro gol in tre partite stagionali: cosa si può pretendere di più? Oggi confeziona una tripletta atta a raddrizzare un match iniziato tutt’altro che sotto una buona stella. Pornografico.

La vera pornografia è l’esercizio del potere (Rocco Siffredi).

Pjanić 6 È l’involontario artefice dello svantaggio, ma più avanti porge a Dybala la palla con cui i bianconeri danno il là al recupero. Va a fasi alterne, comunque non dispiace.

36′ st. Bentancur s.v. Prospettive enormi, dicono.

Cuadrado 6,5 Sciagurato per un’oretta circa (veramente!?), ma conclude la strepitosa rimonta suggellando il 2-3. Gli auguro di vivere a lungo.

Mandzukic 6 Si procura la massima punizione nel recupero della prima frazione e regala a Cuadrado la sfera del 2-3. Non di rado patisce la massiccia vigorosità di Lazović. Ponderato.

Higuain 5,5 Al 28esimo sfiora il 2-2, ma la sua è una tipica ciabattata da flaccido panzone. Ci mette lo zampino nel blitz che darà il via alla redenzione juventina. Condizione fisica farsesca.

All. Allegri 7 La Vecchia Signora parte addirittura peggio rispetto al catastrofico incontro della scorsa annata, ma quando la Joya decide di salire in cattedra i sogni di gloria dei padroni di casa si sgretolano come un castello di sabbia. I piemontesi conquistano 6 punti nelle prime due giornate di Campionato: era proprio quello che Allegri agognava in vista della sosta. Acciuga accontentata.


PAGELLE GENOA

Perin 7 Evita l’autorete con un tuffo magico su scellerata incornata di Pandev, nega il 2-2 a Dybala e – nello sviluppo della medesima trama offensiva – stoppa anche Supermario. Incolpevole sulle 3 capitolazioni. Matteo è tornato.

Biraschi 6 Il sostegno dei compagni latita, di conseguenza regge finché può.

Rossettini 5,5 È innegabilmente tormentato dalle sostanziose responsabilità cui deve tener testa.

Gentiletti 5 Atterrisce l’impotenza che il geniale Chueco manifesta al cospetto di Dybala. Allibito.

Lazović 6,5 Suo il fallo di mano (su tentativo sotto porta di Mandzukic) che permetterà alla Joya di fissare dal dischetto il punteggio sul 2-2. Si prodiga in un pressing asfissiante.

Veloso 6,5 Un gladiatore al centro del rettangolo verde.

Bertolacci 5,5 Fa numero e basta.

Laxalt 6 Inizia con discreto piglio, ma nel prosieguo si spegne. Non punge come sa e si fa saltare troppo facilmente da Cuadrado nella manovra che porta lo stesso colombiano a gonfiare la rete.

Galabinov 6,5 Si procura (e trasforma) il rigore che vale il 2-0. Sgambetta costantemente, ma il suo sacrificio è vanificato dall’esigua aggressività dei colleghi. Urge maggiore armonia.

L’armonia nascosta vale più di quella che appare (Eraclito).

28′ st. Centurión 6 Si impegna tanto e fa il suo nei limiti dell’umana comprensione.

Pandev 6 Ridicolizza Alex Sandro sulla fascia innescando così l’autogol di Pjanić. Per quel genio di Compagnoni sembra rigenerato atleticamente, ma Goran ha 92 anni e si vede (nonostante la commovente generosità): direi che è giunta l’ora di appendere le scarpette al chiodo.

34′ st. Lapadula s.v. Che immane tristezza.

Taarabt 6 Il marocchino aggredisce i portatori-palla con discreta veemenza. Non sempre fa la cosa giusta, ma nel complesso se la cava.

7′ st. Palladino 5,5 Eterno incompiuto.

All. Jurić 5,5 L’avvio devastante, che consente al Grifone di portarsi sul 2-0 dopo appena 7 minuti, è solo un’illusione. All’allenatore croato, probabilmente, è tornata in mente la roboante gara del novembre 2016, ma è Dybala a provocargli un brusco risveglio. Unica consolazione? Il Genoa resta in partita fino al termine delle ostilità.

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«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto» (Charles Baudelaire).