INTER-SAMPDORIA 3-2: caro dolce Yuto

PAGELLE INTER

 

HANDANOVIC 4.5: Maledetta sia la sua flemma spesso indistinguibile dalla più prosaica voglia di non fare un cazzo. I due gol sampdoriani sono fondamentalmente colpa sua, e a chi dice che non è vero rispondo che quantomeno poteva fare finta di volerla prendere, buttarsi per terra, che ne so. Invece -e non è la prima volta- guarda la palla con fastidio allargando sconsolato le braccia mentre questa rotola in porta. L’altra volta dissi che Perisic sembra lo stereotipo di operaio slavo stakanovista che pensa solo al lavoro e alla famiglia; ecco, certe volte Handanovic (come Brozovic) sembra invece l’altro stereotipo di slavo, quello che alle 10 di mattina già cerca di imboscarsi con la Peroni mentre il capocantiere si è allontanato a fare una commissione.

D’AMBROSIO 7.5: Eroico condottiero dagli scarsi mezzi ma dal grande cuore, ha ormai preso in mano la guida del comparto difensivo con una personalità che fino a qualche mese fa non avrei mai sospettato avesse. Si lancia spesso in avanti, dialoga bene con Candreva e i centrocampisti, e sfiora anche un gol che avrebbe meritato più di ogni altro.

SKRINIAR 7: Centra il suo secondo gol stagionale con la medesima caparbia con cui azzanna alle caviglie chiunque cerchi di entrare nella sua area. Non impeccabile sul secondo gol doriano, ma la colpa rimane sempre di Handanovic.

MIRANDA 6.5: Gioca bene, non fa errori gravi e dà anche una certa sicurezza nelle chiusure. Però, forse a causa delle ultime opache prestazioni, non riparte mai con l’eleganza che gli era propria.

NAGATOMO 7.5: Quella di Nagatomo è una storia che meriterebbe un manga. Lo vedo come Yusaku Godai, il protagonista di Maison Ikkoku, quello brutto e sfigato che però umiliazione dopo umiliazione riesce finalmente a laurearsi e a sposarsi con Kyoko. Quella di oggi è una delle migliori partite da quando è all’Inter, e per poco non segna pure. Forse Spalletti aveva ragione.

Dal 38’ st SANTON sv.

PERISIC 8.5: Non so che tipo di polmoni abbia quest’uomo, ma è praticamente ovunque. Puggioni rinvia corto per salvare su Icardi? La prende Perisic, che di prima fa un pallonetto meraviglioso che finisce sul palo interno. Quagliarella si sta involando da solo verso la porta interista? Arriva dal nulla Perisic, che gli strappa la palla in scivolata sulla linea di fondo senza commettere fallo. E poi cross come se piovessero, cavalcate epiche sulla fascia sinistra, diagonali in attacco e in difesa, strapotere fisico e tecnico e pure una traversa quasi sfondata dopo aver bruciato la difesa blucerchiata.

GAGLIARDINI 7: Buonissima la fase di copertura, comunque meglio del solito la fase d’impostazione.

BORJA VALERO 7: Ecco il vero Borja Valero, quello che ogni volta che affrontavamo la Fiorentina ci faceva dire “ci vorrebbe da noi un centrocampista così”. Elegante, pulito, sicuro, mai banale. Praticamente tutte le azioni ripartono da lui.

VECINO 7.5: Continuando così, diventerà il mio giocatore preferito.

Dal 29’ st JOAO MARIO 5.5: Non riesce ad entrare subito in partita e spreca un paio di azioni ben costruite.

CANDREVA 7.5: Pare caricato a molla: corre, salta l’uomo, triangola coi compagni, crossa in maniera finalmente pulita, ne spara anche qualcuna fortissima in direzione di Puggioni, e se non segna è solo per colpa del destino cinico e baro.

ICARDI 8.5: Due gol di cui uno splendido, poi due terzi tempi che manco in NBA che finiscono uno sul palo e uno su Puggioni. Mi dispiace solo per Eder, che meriterebbe di più.

Dal 42’ st EDER sv: Meriterebbe di più.

SPALLETTI 7.5: Questa partita sarebbe potuta finire minimo 5-0 e, se così non è stato, si deve alla sfiga, alla bravura di Puggioni e all’atteggiamento inqualificabile di Handanovic. L’Inter sin da subito prende in mano la partita gestendo il ritmo, nonostante anche la Sampdoria, squadra molto ben organizzata, cerchi di fare lo stesso.