Juve accademica, Toro audace

PAGELLE JUVE

Neto s.v. Oramai è da mesi che me lo domando: cosa cazzo c’entra questo fantoccio con la Juve?

Lichtsteiner 5 È tornato a piangere, protestare e abbaiare come un demente epilettico: ne sentivamo la mancanza (idem per quanto concerne i suoi ignobili cross). Partita rivoltante.

Bonucci 6 Al 33esimo, a porta semi-sguarnita, evita il pareggio con un retropassaggio a favore di Hart: al piccolo Lorenzo (Vecchio Cuore Granata) piace questo elemento.

Benatia 6 Colpisce una traversa clamorosa. Nel complesso, il marocchino di merda (cit.), non commette crimini difensivi.

Asamoah 5,5 Da un suo fallo di mano scaturirà la ferale punizione di Ljajić. Maldestro.

Khedira 5 Spreca l’1-1 oscenamente. Ha un atteggiamento più adatto ad una sagra paesana.

Rincon 6 Belle chiusure e molti recuperi, ma tecnicamente è un castigo del Signore. Uno così non può essere titolare in un derby.

24′ st. Pjanić s.v. Buonanotte al mondo intero.

Sturaro 6 Un plauso per l’impegno. Arrivederci.

11′ st. Higuain 7 L’argentino ha difficoltà ad imporsi e non viene aiutato dai compagni. In zona Cesarini sigla l’1-1 con l’aiuto di Dio mandando così in visibilio i numerosi tifosi juventini (già rassegnati al peggio). Lasciamolo poltrire in panchina, d’altronde è uno stupidissimo derby.

Pallone entra quando Dio vuole (Vujadin Boškov).

Cuadrado 5 Nel 1° tempo sbaglia l’impossibile e continua su queste coordinate anche nella ripresa. È un giocatore di un’imbecillità portentosa. Gettatelo nella soda caustica.

Dybala 5,5 Al 43esimo si divora l’1-0 sparando sul petto di Hart. Non è distruttivo e questa faccenda pesa sulle scorrerie bianconere. Più avanti chiede il cambio per un acciacco.

35′ st. Alex Sandro s.v. Lasciamolo poltrire in panchina, d’altronde è uno stupidissimo derby (vol. II).

Mandzukic 5,5 Allegri gli impone di agire come punta: evento che non accadeva dal Paleolitico. Si muove fra le linee, ma non morde ed è tragicamente impreparato sotto porta.

All. Allegri 5 Abusare del turnover può nuocere gravemente alla salute: il livornese ha (quasi) regalato il derby della Mole al più acerrimo nemico. Io, da juventino, lo prenderei a ceffoni perché stravolgere l’11 nel match più sentito dalla tifoseria, non è azione da persona seria (questo è chiaramente un mio personalissimo giudizio). Parliamo dello stesso individuo che, paradossalmente, nell’ultimo duello casalingo che vedeva i bianconeri opposti al Genoa, schierò la migliore formazione. Insomma, non so: io ci vedo degli intrighi incomprensibili che farebbero bagnare copiosamente persino Lorenza Foschini in vista di una nuova puntata di Misteri.

 

PAGELLE TORINO

Hart 6 Gli uomini che ha di fronte, per sua fortuna, sono scelleratamente sterili e sperperano una marea di chance da gol. Si oppone discretamente a 2-3 conclusioni ed è innocente sulla marcatura del Pipita.

Zappacosta 6,5 Mette in apprensione Asamoah. Sulla fascia spinge con inesauribile intensità.

Rossettini 6,5 Imbriglia i rivali senza mai dannarsi l’anima.

Moretti 5,5 Becca uno stupidissimo giallo dopo neppure un quarto d’ora di gioco. Per tale motivo è costretto ad operare con estrema cautela (Acquah, guarda e impara).

Molinaro 6,5 Performance sontuosa. L’ex Juve affronta i diretti antagonisti con piglio riottoso. Questo è lo spirito giusto con cui va maneggiato un derby.

Acquah 5 Lascia i colleghi in inferiorità a seguito di un azzardato tackle su Mandzukic. In realtà c’è poco da sorprendersi: parliamo pur sempre del Cuadrado ghanese.

Ljajić 7 Gli ci vuole un po’ prima di carburare e salire in cattedra. Nel prosieguo cresce di rendimento. Sua la stratosferica pennellata con cui suggella lo 0-1. Incantevole.

Miei segni particolari: incanto e disperazione (Wislawa Szymborska).

Baselli 6,5 Circoscrive Dybala e fa della rapidità il suo cavallo di battaglia. Purtroppo per lui è costretto ad uscire per un guaio muscolare.

30′ st. Obi s.v.

Iago Falque 5,5 Lo spagnolo va a sprazzi, ma sono rari gli episodi degni di nota. Non riesce a tirar fuori dal cilindro nulla di entusiasmante.

38′ st. Iturbe s.v. A stento riesco a trattenere le risate. Chiedo venia.

Boyé 6 Predilige il contenimento, ma così facendo condiziona le trame d’attacco.

18′ st. Benassi 6,5 La sua freschezza atletica giova all’intero reparto arretrato.

Belotti 5,5 Non riesce a graffiare. Si limita a qualche intrigante sportellata, ma obbiettivamente delude parecchio.

All. Mihajlović 6,5 Può imbufalirsi quanto vuole per il rosso sventolato sul grugno di Acquah, ma un allenatore in possesso di raziocinio sarebbe immediatamente corso ai ripari dopo la prima ammonizione. Specie se ad incassarla, appunto, è uno come Acquah (di certo non una cima). La vittoria sfumata per un pelo brucia ed è naturalmente comprensibile.

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«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto» (Charles Baudelaire).