Juve “cardiffiana”, Barça predatorio

PAGELLE JUVE

Buffon 5 Il primo intervento (a mano aperta) lo effettua al 20esimo su staffilata di Suárez. La retroguardia della Juve fa la sua porca figura fino a quando Messi non decide di bastonare i bianconeri con la sua verga prepotente. Naturalmente sono sempre fantastici gli appoggi che Supergigi butta in fallo laterale. È diventato di un insopportabile difficilmente quantificabile.

De Sciglio 6,5 Al 5′ tira fuori dal cilindro una sassata incredibile, ma Ter Stegen respinge con un guizzo felino. Più avanti si Chiellinizza e al 41esimo è costretto ad abbandonare mestamente il manto erboso. Minutaggio tutto sommato incoraggiante. Lo perdono per il terribile passaggio in orizzontale che per poco non regala l’1-0 al Barça. Motivo dell’assoluzione? Stava già male.

41′ pt. Sturaro 5,5 Assist (involontario) per il puntualissimo Rakitić, 2-0, e tutti a casa. Ah, quasi dimenticavo: non è mica un terzino di ruolo, eh.

Barzagli 6 Inizio arcigno, ma poi risente dell’impietosa componente senile. Non riesco a colpevolizzarlo smodatamente.

Benatia 4,5 Regge tre quarti d’ora, poi dimostra di essere limitato tecnicamente e mentalmente. Il difensore marocchino non è calciatore di livello europeo.

Alex Sandro 4 In pratica non spinge mai e Dembélé lo rimbambisce non di rado. Se queste son le premesse, forse sarebbe stato più sensato agevolare il suo trasferimento al Chelsea facendolo arrivare alla corte del patteggiatore matto (Conte). La condotta enormemente svogliata del brasiliano è ingiustificabile e grida ancora vendetta. Soporifero.

Bentancur 5,5 L’uruguaiano non lascia il segno e il suo approccio è smisuratamente flebile. Viene ammonito per un antipatico fallo ai danni di Rakitić. Difetta paurosamente in personalità (ma va!?).

18′ st. Bernardeschi 5 Il ritratto della sua esilarante gara sta tutta in un retropassaggio a Ter Stegen che nelle intenzioni dell’ex viola voleva essere un missile terra-aria: mia cugina di 4 anni e mezzo ha il cazzo più grosso del suo.

Dybala 5 Non inizia male, ma punge poco. Al 3′ della ripresa spara la sfera in Corea del Nord (nonostante si trovasse in piena area avversaria). Non bisogna farsi ingannare da un paio di suoi tentativi a rete dato che impensierisce raramente l’irreprensibile Ter Stegen. Gioite tutti: La Joya ammirata in quel di Cardiff si è materializzata brutalmente anche al Camp Nou. Martirio.

Martirio: l’unico modo per diventare famosi senza talento (George Bernard Shaw).

Pjanić 6,5 Tatticamente perfetto: non è mai fuori posizione e smista un’infinità di palloni. Cala nel prosieguo e si adegua al disagio generale palesato dai diseredati che lo circondano.

Matuidi 5,5 Qualche buona chiusura e niente più. Dà la netta sensazione di correre a vuoto e di non sapere esattamente cosa fare in mezzo al campo. Urge terapia elettroconvulsivante.

Douglas Costa 4 Vi supplico, schiaffeggiatemi forte e prendetemi a cazzotti in bocca perché devo ancora rinsavire. Comincio ad udire in lontananza i ghigni satanici di Rummenigge, ma probabilmente avrò le traveggole. Anzi, è sicuro.

Higuain 0+ Aveva un culo così grosso che faceva provincia. Preferisco non esprimere giudizi sulla sua ennesima performance da codice penale e più che altro mi soffermerei sul tristissimo dito medio che questo subnormale ha rivolto ai supporters blaugrana durante l’avvicendamento con Caligara: qualcuno gli dovrebbe far presente che certe americanate da Villa miseria, alla Juve, non sono contemplate. Per questo genere di acrobazie ci sono pur sempre altre piazze (italiane e non). Ma perché ‘sta maleodorante palla di merda non va avanti a pane e acqua!?

43’ st. Caligara s.v. Ragazzo classe 2000. Allegri lo getta nella mischia soltanto per fargli incassare il giallo come un misero deficiente. Congratulazioni.

All. Allegri 5  “Ci vorrà una buona dose di incoscienza”. … Alla facc ro’ cazz. No ma c’è stata, eh. Per carità. Specie nella seconda frazione: disattenzioni grossolane sulla tre quarti, scoregge, e terzini che anziché impegnarsi han preferito mettersi un dito in culo zampettando allegramente. Lo dico? D’accordo, lo dico: Si son viste le stesse, identiche, mancanze estrinsecate nella finale di Cardiff. Roberto Renga ha affermato che quasi tutti i grandi team europei hanno un incontrista in grado di giocare il pallone pure davanti alla difesa, mentre la Juve no. Insomma, la bocca della verità. Prestazione da cancellare senza tirare in ballo alcun alibi. Acciuga seviziata.

 

PAGELLE BARCELLONA

Ter Stegen 6,5 Prima si oppone alla gran frustata di De Sciglio e poi si ripete all’11esimo su un destro velenoso di Pjanić. Compie altre parate, ma nulla di estremamente complicato.

Semedo 6 Alterna incursioni e ripiegamenti, ma si fa maggiormente apprezzare nella seconda circostanza.

Umtiti 6 Avere accanto Piqué lo rasserena parecchio. Non commette fesserie.

Piqué 7 Esperienza al servizio del Barcellona: sa quando, dove, e come intervenire sul diretto contendente. Puntuale.

Jordi Alba 6,5 Vigila la sua zona di competenza senza mai andare in confusione.

Rakitić 7 Suggella il 2-0 su respinta disperata di Sturaro. Imprescindibile.

32′ st. Paulinho s.v.

Messi 8 Allo scadere del primo tempo dialoga centralmente con Suarez e firma l’1-0. Prima del gol, praticamente, non s’era mai fatto notare. Nel secondo tempo però sale in cattedra e ingravida senza pietà quei poveracci contro cui è chiamato a misurarsi: colpisce un legno clamoroso e non contento realizza addirittura il 3-0. La doppietta è servita. Padrone.

I padroni regnano od imperano e non governano (Giuseppe Garibaldi).

Busquets 6 In partenza sembra un po’ spaesato, poi rompe il fiato e circoscrive i rivali.

Iniesta 7,5 Astuzia, sapienza calcistica e magia. Andrés ha oramai 33 anni suonati e a questo punto della sua carriera una richiesta è d’obbligo: clonatelo.

38′ st. André Gomes s.v.

Dembélé 6,5 La sua velocità è un fattore determinante: fa ammattire quell’asino di Alex Sandro in numerosi frangenti.

26′ st. Sergi Roberto s.v.

Luis Suárez 6 È in ritardo di condizione e si vede (seccatura che l’ha costretto a saltare le prime 2 di Campionato), ma è deliziosa la triangolazione con la Pulce da cui poi scaturirà il vantaggio catalano.

All. Valverde 8 L’ex tecnico dell’Athletic Bilbao può ritenersi soddisfatto soprattutto per i secondi 45′ dell’incontro. Fase di non possesso esaltante, verticalizzazioni galvanizzanti e qualità spropositata: questi gli ingredienti principali del trionfo Azulgrana. L’esordio nel primo step della Champions non poteva essere più entusiasmante.

About Cristian Cinabro

View all Posts

«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto» (Charles Baudelaire).