Juve erotica, Monaco livoroso

PAGELLE JUVE

Buffon 6,5 È innocente sulla rete ospite, ma io non scordo le emozionanti uscite a vuoto al minuto 2 e 4 (con tanto di legno clamoroso colpito da Mbappé). Lo si perdona perché è fatiscente.

Barzagli 6,5 Tiene botta nonostante i 36 anni compiuti lunedì.

40′ st. Benatia s.v. E bravo il nostro simpaticissimo marocchino di… Coppa Campioni!

Bonucci 6,5 Indica il sentiero con i suoi tradizionali lanci. Se è vero che si nasce soli, e soli poi si muore, perché tanto stupore se adesso cerco te?

Chiellini 7 Al 42esimo anticipa per un pelo Falcao negandogli il pareggio. Non lo annienti neppure con le bombe atomiche. Indistruttibile.

Alex Sandro 6 Innesca l’azione che varrà il vantaggio della Juve, ma si distrae nell’episodio che consente agli avversari di accorciare le distanze.

Khedira s.v. Dura 9′ e poi si accascia al suolo in preda ad un guaio muscolare. Tragedia greca.

10′ pt. Marchisio 7 Sorprende la sua smania di imporsi in mezzo al rettangolo verde. Era da un po’ che il Principino non manifestava una tale esuberanza.

Mandzukic 8 Ha un’occasionissima al 25′, ma Subašić risponde mostruosamente. Supermario si fa perdonare qualche istante dopo suggellando l’1-0. Vederlo abbracciare la gente presente in Curva è un qualcosa di ultraterreno, d’accordo, ma l’apoteosi vera e propria si materializza quando a quel cane di Glik sussurra: “Hey Polonia, la bara la vuoi in mogano o in palissandro?”. Necroforo.

Anche senza candele si sotterra il morto (Proverbio).

Pjanić 7 Ingegnere di centrocampo.

Dani Alves 8 Il brasiliano è un’ira di Dio: corre, combatte e ha risorse energetiche insospettabili. Confeziona il cross al bacio per Mandzukic. La sua botta al volo, che permetterà alla Juve di portarsi sul 2-0, non appartiene a questa galassia. Alieno.

Dybala 7 Nessuno è capace di dare ampio respiro alla manovra come lo fa La Joya. Regala verticalizzazioni, qualità, gol sbagliati e classe da vendere.

9′ st. Cuadrado 6 Giusto il tempo di entrare e fungere da stantuffo sulla fascia. Peccato per lui che invece di sfondare la porta (e realizzare il 3-0), preferisca prendersi un caffè corretto. Rospo.

Higuain 6,5 Non segna, ma si sacrifica per la causa. Nel prosieguo agisce con maggiore acredine perché gli saltano i nervi dopo un incontro ravvicinato con quel beduino d’un Glik.

All. Allegri 8 Chissà cosa sarebbe successo se Mbappé, al minuto 2, avesse uccellato quel vecchio stronzo di Buffon… in ogni caso la Juve si sveglia dal torpore proprio a seguito del rischio di cui sopra: sfrutta le sconcertanti mancanze della retroguardia rivale e risolve la pratica definitivamente. Per Max Allegri, quella del 3 giugno prossimo, sarà la seconda finale di Champions in 3 anni. Adesso non resta che perdere anche a Cardiff (fatevela una risata, eh). Acciuga scaramantica.

 

PAGELLE MONACO

Subašić 7 Al 25esimo scongiura l’1-0 con una parata gigante su Mandzukic. Più avanti è costretto ad arrendersi e anzi, evita un passivo ben peggiore.

Raggi 5,5 Con un tackle disperato si oppone ad un una conclusione di Pjanić, ma sull’1-0 canna la diagonale su Mandzukic.

Glik s.v. È una metastasi (oltre che un impotente). Inutile spendere ulteriore fiato per un calciatore che non si può definire tale.

Jemerson 5,5 Codardo da fare schifo. Quando ha la sfera fra i piedi non vede l’ora di liberarsene.

Sidibé 5,5 Lavoro denso di approssimazione.

Mendy 5,5 Jardim decide di schierarlo a pochi istanti dall’apertura delle ostilità: pessima scelta.

9′ st. Fabinho 6 Rinfocola la truppa quando però è troppo tardi.

Moutinho 6 È spavaldo e non disdegna le incursioni. Crea scompiglio.

Mbappé 6,5 Colpisce un palo assurdo sfruttando le titubanze di Buffon. Il sanguigno giovanotto si destreggia fra le classiche accelerazioni e i dribbling secchi che l’hanno reso famoso. Il suo bagaglio tecnico è oramai arcinoto. Corona la sua partita realizzando il gol della bandiera. Certezza.

Dai principi si deduce una probabilità, ma il vero o una certezza si ottengono solo dai fatti (Nathaniel Hawthorne).

Bakayoko 6 Ha un’esplosività atletica impressionante e personalità da vendere, ma questo spesso lo induce ad esagerare e ad essere estremamente falloso.

33′ st. Germain s.v.

Bernardo Silva 5,5 Ogni tanto partorisce intuizioni molto interessanti, ma è discontinuo.

24′ st. Lemar s.v.

Falcao 6 Questa sera è parecchio più intraprendente rispetto al match dello scorso 3 maggio.

All. Jardim 5,5 I Biancorossi partono forte e per mezz’ora colgono la Juve alla sprovvista. I propositi di rimonta, però, si affievoliscono col trascorrere dei minuti. I monegaschi, in sostanza, hanno pagato salatamente soprattutto il modesto equilibrio difensivo. L’eliminazione, maturata fra andata e ritorno, è perciò l’inevitabile conseguenza delle lapalissiane lacune insite nel reparto arretrato.

About Cristian Cinabro

View all Posts

«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto» (Charles Baudelaire).