Juve inflessibile, Roma contratta

PAGELLE JUVE

Buffon s.v. Si sporca i guantoni dopo 78 minuti, ovvero su debole conclusione di Perotti. Continuo a pensare che gli manchi la scioltezza nelle uscite alte. Vabbeh Gigi, che te devo dì? Pensa al baffetto da fustaccione, alla reputazione e all’immancabile Stile Juve.

Lichtsteiner 6 Lo svizzero malefico non ha impeti isterici e non commette fesserie cosmiche (d’altronde era quasi impossibile fare peggio rispetto a domenica scorsa). Sensazionale.

23′ st. Barzagli 6 Fa il suo, ma in realtà un po’ patisce il ritmo conclusivo del match.

Rugani 7,5 La sua performance è letteralmente poderosa e pregna di padronanza tecnica. Non solo è un muro insormontabile per chiunque, ma si concede persino il lusso di disintegrare quel tapino d’un Dzeko. Caro Babbo Natale, per il 25 dicembre fulminaci Bonucci e consenti al salace Danielino di diventare Presidente della Via Lattea.

Chiellini 7 Lui e Rugani dettano legge in lungo e in largo. Siamo la coppia più bella del mondo.

Alex Sandro 6,5 Il brasiliano ha il freno a mano tirato. È più spigliato nella mezz’ora finale dell’incontro ed è Rüdiger a pagarne maggiormente le conseguenze.

Khedira 6 Amici miei, il mio credo fa rima con contenimento e basta.

Marchisio 6 Non impressiona, ma nel complesso non delude e smista parecchi palloni.

Sturaro 8 L’ex genoano sfodera una partita animalesca. Rincorre i contendenti, ringhia, scalcia e sputa sangue su ogni zolla del rettangolo verde. Sfiora il bottino pieno in almeno due circostanze e probabilmente, a coronamento della sua gara, gli è mancato unicamente il gol: Szczęsny, purtroppo per lui, è una garanzia impareggiabile. Insomma, il nemico pare quasi scansarlo per paura di essere abbattuto dalla sua forza raziocinante. Stefano, ti sarai mica drogato potente!? Irriducibile.

La forza senza intelligenza rovina sotto il suo stesso peso (Quinto Orazio Flacco).

La forza senza intelligenza rovina sotto il suo stesso peso (Quinto Orazio Flacco).

Pjanić 6 Nella prima frazione è abbastanza grintoso e – udite udite – dinamico. Va fuori per un problema.

7′ st. Cuadrado 4,5 L’uomo in più della Roma. La Juve, in pratica, smette di giocare dal suo ingresso in poi. Inutile ripetersi: è di una stupidità abominevole.

Mandzukic 6,5 È sempre pronto ad aiutare, a confezionare assist e funge persino da terzino aggiunto. Supermario fa della generosità la sua arma vincente. Insomma, niente di nuovo.

Higuain 7 Match winner. La sua grandissima rete è la tipica realizzazione da centravanti di razza. Francamente non so cos’altro aggiungere in riferimento al grassone argentino.

37’st. Dybala 6 Bada al possesso nel momento in cui serve, e cioè quando la spinta degli ospiti diviene asfissiante. Fargli fare appena 10 minuti è roba da ergastolo.

All. Allegri 8 L’avvio della Juve è prorompente. I bianconeri, negli iniziali 20′, mettono alle corde una Roma apparsa fin troppo intimorita e preoccupata. Nel prosieguo, Buffon e colleghi, cercano di limitare le sortite giallorosse. L’affanno – manco a dirlo – si fa sentire nell’istante in cui fa la sua comparsa quel cretino di nome Cuadrado, ma la Vecchia Signora tiene botta, porta a casa 3 punti importantissimi per la corsa scudetto e si laurea Campione d’inverno con 2 turni d’anticipo. Credo chiunque nutrisse concrete perplessità sull’opzione Sturaro, ma in tutta sincerità l’allenatore livornese ha indovinato ogni singola mossa schierando un “undici” quadrato, coriaceo e davvero ben assortito. Per questi restanti scampoli del 2016 incombe la sfida col Milan (Supercoppa italiana), ma per il resto ci si rivede a gennaio. Acciuga in fuga.

 

PAGELLE ROMA

Szczęsny 7 Lo reputo uno dei migliori portieri di Serie A. Stupendo l’intervento con la manona su tiro a botta sicura di Sturaro. Più avanti si ripete sullo stesso sanremese e non scorderei neppure il contributo sul piattone di Higuain quando il punteggio era ancora inchiodato sullo 0-0. Ricettivo.

Rüdiger 5,5 In appuntamenti di cartello serve una cattiveria agonistica fuori dal comune. In tal senso, il tedesco, lascia molto a desiderare.

Manolas 5,5 Dannatamente leggero quando c’è da arginare le sortite antagoniste. Higuain, nell’episodio dell’1-0, lo mette a sedere con disarmante semplicità.

40′ st. Bruno Peres s.v.

Fazio 6 Ha un enorme senso della posizione e – a parte qualche lievissima sbavatura – non sfigura.

Emerson 6 Sa il fatto suo per quanto concerne la fase difensiva, ma risulta estremamente timido in ambito propositivo.

De Rossi 5,5 Tensione alle stelle, freddo eccessivo, senilità, eccetera. Tutto quello che volete, ma la Maggica è più tonica e pericolosa proprio quando Capitan Futuro (…) se ne va a fanculo per un acciacco. Coincidenze? Io non credo.

27′ st. El Shaarawy s.v.

Strootman 5 Hanno fatto scoppiare la Terza Guerra Mondiale per la doppia squalifica (poi annullata)  appioppatagli in seno al frizzante e movimentatissimo Derby con la Lazio: io, francamente, un po’ mi vergognerei dopo averlo visto all’opera in quel di Torino. O no!? Processione funebre.

Mortui non mordent (Detto latino).

Mortui non mordent (detto latino).

Nainggolan 6,5 Pure lui, come il resto della ciurma, stenta a prendere le misure. Cresce col trascorrere del minutaggio ed è uno degli ultimi ad arrendersi. Caparbio.

Gerson 4,5 Ma chi è costui? Cosa vuole!? Da dove viene? Utile come uno scolapasta senza buchi. Questo capita quando ti chiami Spalletti e improvvisamente sei colto da Allegrite acuta.

1′ st. Salah 6 Una manciata di spunti interessanti gli regala, ma non graffia come dovrebbe e potrebbe. È giustificato dalla sua non eccelsa condizione fisica a seguito del recente infortunio.

Perotti 5,5 Cross, cross, ciabattata da posizione gustosissima, e nient’altro che cross. Fine.

Dzeko 5 Banali, patetici e adatti a Studio Aperto i confronti col Pipita. Stasera, tra lui e l’ex Napoli, il vero pachiderma è sembrato proprio il bosniaco. Presepe morente.

All. Spalletti 5 I suoi ragazzi sono terribilmente contratti (forse anche per merito dell’approccio spietato manifestato dai padroni di casa). La faccenda si ottimizza nei rimanenti venti minuti della disputa. Dzeko però è isolato, Nainggolan è l’unico a combattere e Perotti – dopo il tenzone interno contro il Milan – sgrava un’ulteriore prova incolore. Il buon Luciano, al termine delle ostilità, dichiara: “Juve composta da animali. Usciamo malissimo dopo questa sconfitta”. Sorvolando sul vaghissimo sapore paracularo di quest’affermazione, da romanista sarei abbastanza incavolato dopo una prestazione del genere. E non sarei incazzato con la squadra, bensì col tecnico (Gerson titolare va contro il comune senso del pudore). Se poi questo personaggio cominciasse a trasmettere un po’ più di carattere ed elasticità mentale al “materiale umano” che ha a disposizione, magari i risultati si vedrebbero pure. Dimenticavo: non nascondo che da simpatizzante della Lupa comincerei inoltre ad essere un po’ stufo delle ridicole espressioni da pseudo-filosofo, gli atteggiamenti da gran saggio e gli occhi sgranati che lo scaltro Mister toscano ormai regala metodicamente alle telecamere. Attore.

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«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto» (Charles Baudelaire).