Juve possente, Barça sfiduciato

PAGELLE JUVE

Buffon 6,5 Alla mezz’ora compie il primo intervento respingendo una botta di Messi. Al 67′ si rende protagonista di un’uscita sciagurata, ma la Pulce grazia lui e la Juve perché non è in serata. Si rifa nei restanti scampoli deviando un velenosissimo cross di Neymar sporcato da Mascherano.

Dani Alves 6,5 Barcolla tremendamente perché non è quasi mai in grado di tamponare l’ispiratissimo Neymar. Nel 2° tempo – forse un po’ a sorpresa – rompe il fiato e corregge parecchi difetti. Nell’istante in cui l’arbitro decreta l’epilogo della battaglia, l’ex Barça va da Neymar (afflitto) e lo consola dicendogli di essere amicone di Evra e che perciò ha la droga buona per risollevarlo.

Bonucci 8,5 Sono letteralmente esterefatto. Boh, fategli l’esame del sangue. Colosso di Rodi.

Alex Sandro 6,5 Si concede una manciata di sbavature in ripiegamento (una di queste obbliga Khedira ad incassare un doloroso cartellino). Comunque fa il suo.

Chiellini 9 Ringhia su Suárez, ama fare a sportellate e polverizza il mondo. Superdotato.

Ce l’ho meno lungo di una Cadillac, ma più di una cornetta del telefono (John Holmes).

Khedira 7 Contrasta, lotta e dà respiro alla manovra. Busca un giallo che lo costringerà a dare forfait in semifinale.

Pjanić 7,5 Con la sfera tra i piedi professa una calma olimpica. Opera sul velluto e nel cuore del rettangolo verde dispensa sonetti incontaminati. Menstrello.

Cuadrado 7 È una spina nel fianco e i suoi guizzi fanno scricchiolare la retroguardia Azulgrana, ma nel primo quarto d’ora è avarissimo per quanto concerne il cinismo. Certo è che quando spinge sull’acceleratore mette in agitazione ogni rivale. Purtroppo per lui sbandiera costantemente ignoranza se è chiamato a concludere verso lo specchio. Alla chiusura delle ostilità ha ringraziato Gesù Cristo aggiungendo che qualunque sarà la scelta dello stesso, a proposito dell’avversario da affrontare in semifinale, sarà comunque l’opzione giusta. Inchiodatemi ad una croce.

38′ st. Lemina s.v.

Dybala 6,5 Pressione costante sui difensori catalani, tenacia e dinamismo enorme. Non è letale come 8 giorni fa, ma il suo contributo è importantissimo. Viene sostituito perché è allo stremo delle forze.

30′ st. Barzagli 6 Approccio giudizioso.

Mandzukic 6,5 Si immola al sacrificio incondizionato ed è impagabile quando arretra. Nei rimanenti 20′ della disputa esaurisce il carburante. Pugnace.

Higuain 5,5 Al 13esimo ha sul destro la prima chance della gara, ma spara in curva. È molle, canna gli appoggi e spreca nuovamente al 38esimo. Gli manca l’ardore. Magro.

43′ st. Asamoah s.v.

All. Allegri 9 Voglia, determinazione e pressing altissimo: è con questi fattori che la Juve reprime audacemente il trio assassino noto ai più. Parole ulteriori sarebbero inutili. I bianconeri, nella doppia sfida che li ha visti prevalere sui temutissimi spagnoli, non solo approdano alle semifinali di Champions con ampio merito, ma ne escono persino con la porta inviolata. Acciuga imperiale.

 

PAGELLE BARCELLONA

Ter Stegen s.v. Trema sulle ripartenze della Juve, ma per sua fortuna il Pipita è sterile e di conseguenza non incappa in guai grossi.

Sergi Roberto 6 Al 69esimo non riesce a dare il giusto giro alla palla: 1-0 solo accarezzato.

33′ st. Mascherano s.v.

Piqué 6,5 Concentrato e dedito al sacrificio. Non di rado azzarda delle incursioni atte a graffiare, ma senza ottenere dei validi risultati.

Umtiti 6,5 No panico. No agonia. Tiene al guinzaglio quel pachiderma di Higuain.

Jordi Alba 6 Dà priorità ai propositi offensivi e non sfigura.

Iniesta 5,5 Le sue qualità sopraffine le conosciamo tutti, ma non ha più lo smalto atletico di qualche anno fa. Quant’è bella giovinezza, Che si fugge tuttavia!

Busquets 5,5 Sta sempre a terra: chiedere agli amici interisti per credere.

Neymar 7 In avvio spadroneggia: Dani Alves lo argina raramente perché è sfuggente come un’anguilla. Nella ripresa viaggia sulle stesse coordinate funamboliche d’inizio match, ma va incontro a maggiori difficoltà. Nel prosieguo preferisce sbraitare, emulare l’abulico Messi e farsi addirittura ammonire come un emerito rincoglionito. Conclude mestamente in lacrime. Sigh.

Piangi. Perdona. Impara. Vai avanti. Lascia che le tue lacrime innaffino i semi della tua felicità futura (Anonimo).

Rakitić 5,5 Quando c’è da velocizzare il gioco si rivela assolutamente flemmatico.

13′ st. Paco Alcácer 6 Fa quello che non è riuscito al collega Rakitić: sveltire le trame

Messi 5,5 Al 19esimo sciupa in maniera incredibile l’1-0: circostanza non da lui. Si danna l’anima per tirare fuori dal cilindro qualche idea entusiasmante, ma gli riesce soltanto di essere esageratamente approssimativo sotto porta.

Luis Suárez 5 Non azzanna e non fa paura neppure alla Fatina dei dentini. Cannibal disaster.

All. Luis Enrique 5 Il Barcellona tenta l’arrembaggio, ma a parte qualche folata si rivela impotente. Questo accade un po’ per le imperfezioni di Messi, ma tantissimo per l’immane robustezza estrinsecata del pacchetto arretrato juventino. Il tecnico di Gijón si può “consolare” con le sistematiche proteste di Neymar & co. Atteggiamento, questo, che denota nervosismo e frustrazione. Insomma, lui era quello della ricetta elementare: “Ai miei ragazzi bastano 3 minuti per segnare 3 gol”. Ipse dixit e… niente: tutti a casa appassionatamente. #NoRemuntada, no party.

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«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto.» (Charles Baudelaire)