Juve pratica, Olympiakos burbero

PAGELLE JUVE

Buffon 6 Allo scadere della prima frazione neutralizza una docile conclusione di Pardo. Si ripete al 66esimo. La Juve occasionalmente si distrae, ma Supergigi dorme sogni più o meno tranquilli.

Sturaro 5,5 Al 35esimo è lui ad impensierire per primo Proto, ma la sua inzuccata viene respinta dall’estremo difensore ellenico. Si dà un gran da fare, ma obbiettivamente in quel ruolo non si può proprio vedere. Errare humanvm est, perseverare autem diabolicvm.

31′ st. Benatia s.v.

Barzagli 7 Più massiccio di Iron Man. Più inattaccabile di Bulldozer.

Chiellini 6 Bravo a fare a sportellate, ma con i piedi è il consueto strazio umano. Anzi, stasera fa sganasciare persino quando colpisce la sfera di testa. È davvero eccezionale il profilattico blu che è costretto ad indossare sulla capoccia dopo una collisione con Engels. Farabutto.

Alex Sandro 6 Forse aveva le emorroidi. Nel secondo tempo, evidentemente, va di Preparazione H ed è più pimpante. Suo l’assist per il Pipita.

Bentancur 5,5 All’ultimo istante prende il posto di Pjanić per un problema fisico lamentato dallo stesso bosniaco durante la rifinitura. L’avvio del centrocampista uruguaiano è promettente, ma nel prosieguo canna diversi passaggi. Lieviterà.

Matuidi 6 Non fa schifo, ma in una manciata di situazioni è dannatamente rigido e irrequieto. Ascolta, amico: la prossima volta fai un respiro profondo prima di agire.

Cuadrado 5 Svogliato, presuntuoso e stiracchiato. Non era al top? Sticazzi. Quando il colombiano si comporta in questo barbaro modo sarebbe da prendere a sprangate sul grugno. Dopo anni ancora non gli è chiaro un concetto: “Creare superiorità numerica”. Increscioso.

15′ st. Higuain 7 Torna a segnare nel momento più difficile (sia per lui che per la Juve). Gioca 35′ complessivi dando la flebile sensazione di aver acquisito maggiore tonicità. Più SlimFast per tutti.

Tutti i “Ti amo” del mondo non faranno mai un “Ti trovo dimagrita” (Anonimo).

Dybala 5,5 Anche lui, oggi, si mette a dispensare errori sbagliando finanche gli appoggi più elementari. Propizia il rocambolesco gol di Mandzukic.

Douglas Costa 5,5 Zero personalità per 40′, poi l’ex Bayern decide di aumentare leggermente la pressione in fascia e gli ospiti un po’ patiscono le sue (rare) progressioni.

39′ st. Bernardeschi s.v.

Mandzukic 6,5 Proto gli nega l’1-0 al minuto 41. Nella seconda frazione suggella il 2-0 seviziando la sfera col suo intero armamentario omicida: naso-fauci assassine-verga. “Mandzukic la mette nel sacco buttandosi a valanga”, tuona Pierluigi Pardo. Tempestoso.

All. Allegri 6 La Juve è contratta, antiestetica e impacciata. L’ingresso di Higuain si è rivelato fondamentale per togliere le castagne dal fuoco: l’argentino, col suo gol, consente ai bianconeri di affrontare il percorso in discesa fino al conclusivo 2-0 targato Mandzukic. In simili cornici è consuetudine dire che contano i 3 punti: così è stato. Sul resto glisserei. Acciuga asmatica.

 

PAGELLE OLYMPIAKOS

Proto 6,5 Compie un paio di buone parate, ma deve arrendersi di fronte ai guizzi di Higuain e Mandzukic. Il 2-0, in sostanza, non si consuma per colpa sua.

Figueiras 5,5 Il portoghese (ex Genoa) è stato capace di andare in confusione nonostante fosse chiamato a misurarsi con un Douglas Costa tutt’altro che scintillante.

Engels 5,5 È protagonista di un autopalo clamoroso. All’88esimo si spappola il viso dopo uno scontro aereo con quello screanzato di Chiellini. Annaspa quando c’è da sgomitare con Mandzukic.

Nikolaou 5,5 Troppo intimorito mentre tenta di tamponare Supermario.

Koutris 5 Probabilmente è il peggiore del pacchetto arretrato ospite. Palpitazioni garantite.

Zdjelar 6 Il serbo opera davanti alla difesa: fa quel che può.

32′ st. Fortounis s.v.

Romao 5,5 È togolese. Sì, lo so, fa già ridere così. Corre molto, ma lo fa a vuoto. Fumoso.

Pardo 6,5 Al 42esimo è lui il primo tra i greci ad impegnare Buffon (tiepido il suo sinistro a rienrare). Il calciatore colombiano ha indubbiamente carattere e non lesina affatto l’impegno. Fermo restando che di Pardo ce n’è uno (Pierluigi), tutti gli altri son nessuno.

La conoscenza ti darà potere, ma il carattere rispetto (Bruce Lee).

26′ st. Nabouhane s.v.

Odjidja 6,5 Viaggia sulle ali della tenacia. Il suo pregio principale? Sgambettare come un invasato per la riconquista del pallone. In tal senso giganteggia spesso e volentieri. Lottatore.

Sebá 5,5 Il brasiliano è un grazioso stantuffo, ma sulla sinistra serviva qualità extra e furbizia addizionale.

Emenike 5 L’attaccante nigeriano è un tantino nervosetto. Faccenda, questa, che lo inibisce considerevolmente.

43′ st. Marin s.v.

All. Lemonis 5,5 Il tecnico greco viene richiamato per sostituire l’albanese Hasi (esonerato dopo il pessimo avvio di stagione). Risultato? I Rossobianchi tengono botta con coraggio e in una manciata di circostanze – in fase propositiva – esprimono addirittura una discreta dose di spigliatezza. Il punteggio finale è frutto del maggiore tasso tecnico di cui si sono avvalsi i padroni di casa.

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«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto» (Charles Baudelaire).