Juve sublime, Toro distrutto

PAGELLE JUVE

Buffon s.v. Ilariona mia, mi manchi da morire.

Lichtsteiner 6,5 Lo svizzero non sbaglia niente (lo so, non ci crederà nessuno). Ma quant’è bello quando si rotola per terra anche dopo un ridicolissimo buffetto!? Cozzaro.

Benatia 7 Al 66esimo si divora il 4-0: la sua incornata finisce sui piedi di Sirigu. È preciso nelle chiusure e mette il bavaglio a Belotti.

Chiellini 7 È insuperabile. In tutta sincerità mi mancavano le sue sgroppate ignoranti (per non parlare delle aperture illuminanti). Zotico.

Alex Sandro 7 Splendida la torsione di testa con cui il brasiliano fissa il punteggio sul 3-0. Rispetto alle precedenti uscite è parso molto più volenteroso.

Pjanić 7,5 Innesca l’1-0 pressando quell’interdetto di un Rincón. Più tardi sigla il 2-0 con un micidiale piattone destro ed è inoltre suo il corner che vale il 3-0 di Alex Sandro. Sacro.

Dybala 8 Le sue magie non lasciano scampo. La Joya non sa cosa sia la pietà: suggella una doppietta regalando spettacolo, sforbiciate e preziosismi in quantità industriale. Houdini.

Io sono un grande ammiratore del mistero e della magia. Guardate questa vita – è tutta mistero e magia (Harry Houdini).

Matuidi 7 Morde le caviglie e non sta mai fermo. Cagnaccio.

27′ st. Bentancur s.v.

Cuadrado 7 Mi limiterò, ergo riprendo soltanto un pensiero partorito da un utente su Twitter: “Cuadrado mi dà sempre l’impressione di poter fare un capolavoro o una cagata. Spesso nella stessa azione”. Vado a scolarmi una bottiglia di Jägermeister.

17′ st. Bernardeschi s.v.

Douglas Costa 7 Doppi passi, elastici e sacrificio. Prosit.

Mandzukic 7 Chi ha l’armi in mano, è padrone d’ogni cosa.

35′ st. Higuain s.v. La fame è sintomo di gravidanza.

All. Allegri 8 La Juve fa girare rapidamente la palla e questo sgretola i piani degli ospiti. Non so davvero cosa dire se non che i bianconeri hanno asfaltato un Toro davvero troppo arrendevole per essere vero. La Vecchia Signora riaggancia il Napoli in testa alla classifica. Acciuga tonante.

 

PAGELLE TORO

Sirigu 6,5 Si è fatto infilare per ben 4 volte, certo, ma nonostante tutto evita un passivo ben più pesante. Compie almeno un paio di prodigi.

De Silvestri 5,5 Opera con estremo nervosismo e la faccenda pesa in maniera evidente sulla sua prestazione.

Lyanco 6 Al 5′ sfiora l’autogol con un retropassaggio da sedia elettrica (Sirigu rimedia a fatica). Il difensore brasiliano ha tanto coraggio, ma purtroppo per lui i colleghi non lo emulano.

N’Koulou 5 Attributi, questi sconosciuti.

Ansaldi 5 Prego, Gent.mo Cuadrado, si accomodi e faccia i suoi porci comodi.

Rincón 5 L’1-0 della Juve è figlio del suo ritatdo mentale. Perde la sfera come un cialtrone e Dybala ringrazia sentitamente. Il venezuelano è proprio una croce.

30′ st. Gustafson s.v.

Belotti 5,5 Il Gallo non molla mai, ma alla mezz’ora del secondo tempo è vittima di un’impietosa inquadratura che testimonia l’immane tristezza che lo attanaglia. Abbacchiato.

Se sei triste quando sei da solo, probabilmente sei in cattiva compagnia (Jean-Paul Sartre).

Baselli 4 Patisce l’estrema grinta di Matuidi e poi, non contento, fa un’entrata sconsiderata su Pjanić. Era già ammonito, quindi becca il rosso lasciando i suoi in inferiorità. Imprudente.

Iago Falque 5,5 Dopo 30′ viene sacrificato a causa dell’espulsione di Baselli. Non che in precedenza avesse fatto miracoli, eh.

31′ pt. Acquah 5,5 Conferma di essere un calciatore ignorante.

Ljajić 5 Si fa condizionare dalla pressione e palesa la consueta immaturità. Te invoco, o Delio Rossi,
Re del convito.

Niang 5 Ennesima occasione persa. Ma trovati un lavoro serio, rammollito.

25′ st. Boyé s.v.

All. Mihajlović 4 La manovra avvolgente di Madama manda in tilt un Toro a dir poco presuntuoso. L’allenatore serbo, evidentemente, credeva di aver vita facile ma i suoi propositi sono crollati miseramente alla prima difficoltà. Il buon Sinisa, alla vigilia di questo Derby, aveva dichiarato: “Sfida tra popolo e padroni”. Riferitegli che la Juve è storicamente la squadra del proletariato, mentre quella del Torino rappresenta proprio la borghesia piemontese. Basterebbe mettere da parte i luoghi comuni da mozzarellificio, ma soprattutto conoscere un po’ di storia di questo paese per disquisire con cognizione di causa di “Ceto sociale”. Banalizzando: sempre cari mi furono i manovali Fiat – quasi tutti figli del Sud – tifosi della Fidanzata d’Italia.

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«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto» (Charles Baudelaire).