Milan-Inter 1-0 (d.t.s.): Cutrone Ultimo Jedi

PAGELLE MILAN


A. Donnarumma 7
Lo hanno definito “Il fratello parassita”, ma in realtà è quello normodotato.

Abate 5,5 La Dea Bendata assiste il Milan: va fuori per infortunio e la squadra ne trae beneficio.

9′ st. Calabria 6,5 Canna una diagonale che poteva essere sanguinosa, ma con lui la corsia di destra risorge a nuova vita.

Bonucci 6 Avvio insolitamente rivoltante da parte dell’Equilibrista più famoso della galassia. Nel prosieguo quantomeno non cola a picco. Miracolo nella 34ª strada.

Romagnoli 6,5 Concentrato.

R. Rodríguez 6 Potrebbe pungere molto di più. Spesso corre a vuoto.

Kessié 7 Probabilmente è la sua miglior partita da quando indossa la casacca del Milan. L’ivoriano galoppa, fa a sportellate e dà profondità alla manovra. Resuscitato.

Biglia 6 Non combina pastrocchi ed è già un evento che ha del sensazionale.

Kalinić 5,5 Cerca di rendersi utile, ma non è mai pericoloso. Viene sostituito a causa di un brutto pestone sferratogli da Skriniar sulla caviglia.

31′ st. Cutrone 8 Il suo credo? Metterci il cuore e sacrificarsi per la causa come un Cavaliere Jedi. Realizza la rete vincente e la sua esultanza, ricca di gioia ed emozione, testimonia quanto Patrick ci tenesse ad una serata così trionfale. E pensare che non ha neppure 20 anni…

…la Forza è quella che dà ai Jedi la possanza (Obi-Wan Kenobi).

Locatelli 5 Disastroso o quasi (anche nel simulare in area avversaria). Quel gol alla Juve, evidentemente, l’ha tramutato in un menomato mentale. Correggo il tiro: forse sottosviluppato ci è proprio nato.

29′ st. Calhanoglu 6 Bastava poco per far meglio di Locatelli.

Suso 7 Scheggia la traversa. Non sempre è costante nel rendimento, ma è l’uomo che arreca maggiore apprensione alla retroguardia nerazzurra. Suo il delizioso assist per Cutrone.

Bonaventura 6,5 Alterna cose pregevoli ad altre insensate. Cresce nei supplementari: il suo apporto risulta indispensabile quando c’è da mantenere il possesso palla. Intelligente.

All. Gattuso 8 I ragazzi guidati dal buon Ringhio, con uno scatto da animale ferito, riescono nell’impresa di estromettere dalla Coppa Italia un’Inter esageratamente blanda. Adesso, in semifinale, i rossoneri se la vedranno con la Lazio.

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«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto.» (Charles Baudelaire)