Monaco innocuo, Juve beata

PAGELLE JUVE

Buffon 7 Al minuto 16 è chiamato a compiere una parata importante su quella peste di Mbappé (evitando così lo svantaggio della Juve). Ad inizio secondo tempo intercetta una zampata di Falcao rimediando ad un’immane troiata di Pjanić e non pago, al 90esimo, evita l’1-2 su colpo di testa di Germain. Invalicabile.

Barzagli 6,5 Il declino fisico, dettato dal fardello anagrafico, non giova sulla tenuta del bell’Andrea. Questo problema viene inoltre amplificato dalla scontatissima freschezza atletica dei ragazzini contro cui è chiamato a misurarsi. Nel prosieguo, però, adotta le giuste precauzioni e non commette più errori.

Bonucci 6 Al 21esimo è costretto al giallo dopo un’idiozia a metà campo partorita da quell’ignorante di Pjanić. Dispensa 2-3 leggerezze che potevano risultare nefaste.

Chiellini 7 Sgomita, lotta e ringhia non permettendo ai diretti antagonisti di mordere in maniera letale. Non di rado si concede qualche lieve sbavatura, ma niente di eccessivamente grossolano.

Alex Sandro 6,5 Ride e scherza sulla corsia di sinistra. Non fa gridare al miracolo, d’accordo, però non delude.

Pjanić 6 Partenza discreta. Regala intriganti verticalizzazioni, ma successivamente viene più volte schermato dai rivali con una facilità disarmante. Gli espedienti che dona nella seconda parte della battaglia diventano prevedibili e per questa ragione meriterebbe dei cazzotti in fronte.

44′ st. Lemina s.v.

Higuain 8,5 Il suo bottino stagionale di Champions, alla vigilia della sfida con i monegaschi, era di appena 3 gol. Oggi si sveglia dal torpore e, dopo un inizio altalenante, infila Subašić emulando il più spietato dei cecchini. Dopo l’0-1 si trasforma, suggella lo 0-2 e giganteggia. Conquistatore.

La volontà di conquista è la prima condizione della vittoria (Ferdinand Foch).

32′ st. Cuadrado s.v. Dannato straccione.

Marchisio 6,5 Al 54esimo spreca lo 0-2 trovandosi a tu per tu con Subašić. Ha l’arduo compito di sostituire lo squalificato Khedira: se la sfanga.

36′ st. Rincon s.v.

Dani Alves 7,5 Pennellate, duplice assist per il Pipita (di cui il primo di tacco) e qualità inaudita: chi non ammette che l’Alves di inizio stagione era un cancro indicibile è chiaramente in malafede. In sostanza, il brutto infortunio che l’ha bloccato mesi fa, gli ha giovato tanto quanto l’allontanamento di quel contrabbandiere di Evra (faccenda che ripeterò fino alla nausea). Portentoso.

Dybala 7,5 Il suo tacco aereo – che dà il via al contropiede conclusosi col vantaggio – è una gemma di rara bellezza che farebbe impallidire persino il più esigente dei degustatori di caviale. La Joya smista un’infinità di palloni, impreziosisce la manovra offensiva e vederlo all’opera è una goduria per tutti coloro che amano profondamente la nobile arte calcistica. Lussuoso.

Mandzukic 6,5 Tradizionale contributo in copertura. Il lavoro (oscuro e sfiancante) di Supermario è da elogiare senza indugi. Tesoro.

All. Allegri 8 Scegliere di tener fuori Cuadrado (con estrema sorpresa manifestata da chiunque) si è rivelata una mossa trionfante. La Juve ha fatto una partita impeccabile. Ora, salvo clamorosi inconvenienti, il ritorno dovrebbe essere un mero esercizio di concentrazione. Al ritorno, fossi in Allegri, eviterei di schierare almeno uno degli ammoniti fra Chiellini e Bonucci. Ecco, forse terrei in panca più uno come Chiellini visto che è soggetto al frantumarsi i muscoli di continuo. Un’ultima riflessione: ho letto gente che si lamentava dell’atteggiamento alla Barcellona professato stasera. Insomma, fate pace col cervello. Soprattutto perché la Juve è da quasi 2 mesi che, oltre ai risultati positivi, palesa persino un gioco a tratti spumeggiante (ed era ora, aggiungo io). Acciuga perfetta.

 

PAGELLE MONACO

Subašić 5,5 Non lo si può accusare di negligenza. Lo 0-2 è la somma delle scarse capacità difensive appartenenti ai compagni di reparto.

Glik 5,5 Si perde Higuain nella circostanza che consente alla Juve di raddoppiare. Adesso credo abbia proprio finito di comportarsi come un beota gradasso in quanto ex granata. Rosolato.

Jemerson 6 Arreca qualche grattacapo agli avversari nel momento in cui decide di presentarsi in area.

Sidibé 5,5 Non di rado va in confusione.

Dirar 5,5 Movimento esagerato che comunque non porta a nulla di buono.

Bakayoko 4,5 Perde ingenuamente la palla che poco dopo implicherà lo 0-2. ‘Sto scemo portava una maschera protettiva, ma dopo la cantonata di cui sopra dovrebbe nascondersi in una caverna e non uscire mai più fino alla fine dei suoi giorni. Montanaro.

22′ st. Moutinho 5,5 Cerca di scuotere l’ambiente, ma non punge.

Fabinho 6 Si rende protagonista di 2-3 spunti davvero apprezzabili. Non è supportato a dovere.

Mbappé 6,5 Al 16esimo della prima frazione impensierisce Buffon, con quest’ultimo che si oppone d’istinto. Le sue accelerazioni sono costantemente devastanti. Il campioncino francese non ha ancora compiuto 19 anni ma già agisce come se fosse un veterano a tutti gli effetti. Maturo.

Fare i grandi è molto diverso dall’esserlo. La maturità non parla ma agisce (Silvia Nelli).

Bernardo Silva 5,5 Quando è in possesso del pallone azzecca frequentemente la soluzione più appropriata, ma per sua sfortuna anche lui risente di una sorta di strappo mentale che coinvolge inesorabilmente il resto della ciurma.

36′ st. Touré s.v.

Lemar 5,5 In un paio di circostanze sottrae la sfera all’assopito Pjanić, ma i suoi sacrifici non vengono premiati.

22′ st. Germain 5,5 In prossimità dell’epilogo del duello, tramite una temibile incornata, costringe Buffon ad un colpo di reni atto a deviare la palla in corner. Nient’altro.

Falcao 5,5 Il colombiano viene schiacciato dalla morsa difensiva bianconera.

All. Jardim 5,5 Il rendimento profuso dal Monaco lo si può riassumere con una semplicissima constatazione: il miglior attacco del torneo non è riuscito nell’intento di scalfire la miglior difesa. L’ex allenatore dello Sporting Lisbona si è dimostrato assai sprovveduto, specie perché i Biancorossi – in numerosi frangenti – hanno dato l’impressione di subire passivamente il peso che comporta una semifinale di simile entità. A Torino sarà quasi impossibile recuperare.

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«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto» (Charles Baudelaire).