Christian Recalcati contro Erick Thohir

Nella sera di sabato ventisette giugno, mentre voi tutti eravate fuori a mostrare i pettorali sudati nell’afa di Caronte, io me ne stavo bello tranquillo sul divano a guardare, su Rai Yo Yo, Peppa Pig. Poi, alle ventuno e trenta, il bellissimo cartone animato è finito, costringendomi a dirottare le mie attenzioni su TeleLombardia. Ora, io non ho idea se TeleLombardia la si veda pure in posti strani tipo la Basilicata o il Sudtirol, fatto sta che è un canale dove spesso una masnada di pagliacci parla di calcio: Marcello Chirico, Mario Suma, Gianluca Rossi, quella risma lì. Ogni tanto compare pure qualche gnugna. Ad allietare il programma di sabato sera, era presente in studio tale Christian Recalcati: un uomo calvo capace di esprimere concetti (?) solo urlando come un venditore di merluzzo di Fuorigrotta. Ed io non ho assolutamente nulla contro i venditori di merluzzo di Fuorigrotta, ma mi son trovato subito ad aver qualcosa contro questo uomo calvo di nome Christian Recalcati. L’oggetto degli strali di questo individuo, che scopro autodefinirsi Telecronista Fazioso Inter per Mediaset Premium (con le maiuscole, mi raccomando), era Erick Thohir, prossimo presidente dell’Inter.

Riassumendo, secondo Christian Recalcati, Erick Thohir è un paraculo senza neppure tanti soldi (“non è mica uno sceicco!“), che vuole comprare l’Inter per guadagnarci, che non ha il cuore del presidente Moratti e che lo stesso presidente Moratti ha capito tutto ciò ed è per questo che è ancora dubbioso nel vendergli o meno la sua amata Inter.

Al che mi è venuto il dubbio che Christian Recalcati ci capisca di calcio quanto Enzo Miccio di conigliette Playboy, e ciò che mi auguro è che un sano tifoso interista non si lasci traviare da questi spettacoli televisivi poco edificanti.

Innanzitutto, non ci è dato sapere quanti soldi abbia questo Thohir. Non vi annoieremo con queste facezie, il web è pieno di parassiti che fanno i conti in tasca a chiunque senza aver la benché minima cognizione di causa, per cui informatevi per bene da qualche santone finanziario. La mia personale idea è che ne abbia tanti. A sufficienza per gestire degnamente una squadra dal blasone dell’Inter. Ma più per quanti soldi siano nei conti correnti del buon Thohir, ciò che dovrebbe tranquillizzare, anzi, esaltare il tifoso interista, è la figura in sé del personaggio: si passa da un ricco figlio di papà che s’è messo a bruciar soldi nel suo giocattolino ad un altro figlio di papà, ma di altro spessore. Uno che si è laureato in Economia negli Stati Uniti e, tornato in Indonesia, ha portato alle stelle un quotidiano, Republika, vicino alla bancarotta. Uno che ha capito le potenzialità di una società Inter e vuole realizzarle in pieno. Un giovane ed esperto comunicatore che usa Twitter e sorride, laddove c’era (c’è?) un uomo stanco ed ingrigito, chiuso nei propri monosillabi, nelle sue interviste live from marciapiede, e nel proprio morattese, peculiare lingua moderna che si esprime solo per anticoncetti (“Zaccheroni? Confermato! Mancini? Confermato! Gasperini? L’ho scelto io! Thohir?  Non ho ancora venduto!“).

Vuole farci i soldi? Che li faccia. Per fare soldi, una società dev’essere strutturata perfettamente in ogni minimo dettaglio: dal sito ufficiale ottimizzato per i principali mercati mondiali a dirigenti competenti, e non ex giocatori usurai che rubano soldi partecipando due volte all’anno ai sorteggi Uefa. Soprattutto: per fare soldi nel mercato moderno, un prodotto dev’essere vendibile, e non è vendibile una squadra che schiera gli Schelotto ed i Silvestre, lo è quella che schiera i Robben ed i Ribery e così facendo unisce tre diversi obiettivi: vince, diverte, fa soldi.

Ritengo che il nostro piccolo mondo italico non sia ancora pronto ad un personaggio del calibro di Erick Thohir. La gente non realizza le potenzialità del mondo asiatico, ormai motore dell’economia globale. Non capisce che è proprio aprendosi ad est che la Premier League ha finito per superare in prestigio e potere economico la Serie A: non vede le tonnellate di magliette rigorosamente ufficiali vendute in quelle zone, non vede la genuina follia di quelle persone, pazze di calcio europeo come noi, trent’anni fa. Non pensa che la sola Indonesia ha 240 milioni di abitanti. Che se Erick Thohir ne facesse diventare la metà interisti, con un accendino di un euro all’anno l’Inter si comprerebbe ogni volta un Gareth Bale. Un enorme Gareth Bale fatto di accendini griffati Inter.

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Placido e sacro come una vacca indiana.

  • Abo23

    Ma è lo stesso Recalcati che commentava il wrestling con Giacomo Valenti?

  • la.kila

    Hai ragionissima! Gli pseudogiornalisti di Telelombardia, Top calcio e compagnia cantante sono proprio dei farlocchi! (tranne Gigi Furini che mi è simpatticco) :-))

  • Complimenti.
    E se non lo conoscevi, io che nemmeno lo conosco molto, ma qualche volta ho avuto la sfortuna di sentirlo ti confermo che Recalcati sta al calcio come un tonno sta alla parete del Cervino.

  • Orso Bruno Dalmat

    Bel pezzo, bravo.

    Se ti va passa da “noi”

    http://www.dopolavorointer.com/home.aspx

    • Grazie! Vi conosciamo già, infatti abbiamo il vostro link diretto se guardi in basso a destra 😉

      • Orso Bruno Dalmat

        bravò!

  • The_jackal0687

    Bravissimo se ti va passa su http://www.myinter.altervista.org

  • demoneye667

    Geniale. Bravissimo!