Supercoppa Italiana: i baffi di Vucinic sono waterproof

Piovono  gol e cartellini sul Nido d’Uccello di Pechino, ma è la Juventus a dimostrarsi impermeabile, e guidata dalle nuove acconciature facciali di Vucinic e Pirlo riesce a portare a casa il primo trofeo di stagione. Per raffreddare l’animo bollente dei partenopei non bastano però gli ettolitri d’acqua pisciati dai cieli cinesi, Pandev insulta l’albero genealogico del guardalinee, Zuniga prova a portarsi a casa un pezzo di Giovinco e mister Mazzari se la prende con tutti. Il risultato sono tre rossi nel giro di otto minuti e la partita consegnata ai bianconeri che dilagano nei supplementari.

 

I GIOCATORI

  • ASAMOAH: 7

Il cambio di squadra non pare essere un trauma per il centrocampista africano, forse perché la maglia della Juve è uguale a quella dell’Udinese. Brucia l’erba con le sue incursioni e raddrizza subito la partita con un missile terra-terra.

  • PANDEV: 5,5

Se non si facesse espellere con l’ingenuità di una matricola il voto sarebbe molto più alto. Segna un gol d’autore approfittando dell’errore di Bonucci che prova a scavalcarlo con un sombrero, ma grazie alla sua ampia stempiatura riesce a controllare palla e ad uccellare Buffon.

  • VUCINIC: 6,5

Entra in campo al posto di uno spento Matri e la prima cosa che si nota sono i suoi nuovi baffi da attore di film porno. O da calciatore degli anni ’20. Oltre a questa novità porta in campo tecnica e la grinta da slavo che lo contraddistingue,  grazie alla quale sfiora la rissa con Maggio. Poi segna e zittisce tutti.

  • ZUNIGA: 5,5

Dribbla in fascia come un Maicon sobrio, e imbecca costantemente i suoi compagni. Come Pandev meriterebbe un voto più alto per quello dimostrato in campo, il tentativo fallito di uccidere il piccolo Giovinco gli costa però qualche punto, nonostante qui in redazione apprezziamo tutti il gioco maschio.

  • BONUCCI: 5

Sul primo gol subito la linea difensiva formato da lui, Lucio e Barzagli è dritta come la camminata di Ronaldinho dopo otto caipirinhe, non pago di questo manda in gol Pandev sbagliando un intervento facilissimo. Forse non si è ancora ripreso dallo shock del calcioscommesse. O forse aveva scommesso sull’over.

  • DE SANCTIS: 6

Parte male facendosi infilare da Asamoah (cosa che peraltro sembra molto dolorosa), ma può prendersela anche col terreno viscido. Poi è un crescendo, fino a quando davanti a lui restano quattro gatti e viene impallinato a dovere.

 

GLI ALLENATORI

  • CARRERA: 7
Con i primi due allenatori quasi dietro le sbarre la Juventus viene consegnata nella mani di Carrera. Prima partita sulla panchina di una prima squadra e primo trofeo messo in bacheca. Niente male per uno che fino a poco tempo fa spaccava le gambe nelle file della Pro Vercelli.

 

  • MAZZARRI: 5

Il Napoli parte male ma poi raddrizza la partita, quando viene fischiato un rigore dubbio, non inesistente, dubbio, il tecnico toscano perde la testa ed inizia il suo teatrino personale, la squadra lo segue e butta via la partita.

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Se mai diventerò grande farò il giornalista. Per il momento mi accontento di superare le visite della Gazzetta con tacchettidiferro.