Juve abile, Pescara spacciato

PAGELLE JUVE

Neto s.v. Un portiere è chiamato anche ad uscire dai pali, perciò che qualcuno si prendesse la briga di metterlo al corrente. La Juve incappa in tiepidi rischi solo quando ‘sto mentecatto ha il pallone fra i piedi.

Lichtsteiner 6,5 Sacrificio, quantità e professionalità. Oggi neppure si arrabbia. Viva la primavera.

Barzagli 7 Giganteggiare è il suo motto. Per il resto credo sia assai più saggio esternare pareri maggiormente attendibili nelle prossime puntate (se ci saranno).

Rugani 6 Si concede tre-quattro disattenzioni in copertura, ma nel prosieguo prende le misure e si aggiusta.

Asamoah 6,5 Copre decentemente e – quando ne avverte l’esigenza – spinge con discreta sollecitazione.

Pjanić 5 Agisce con sufficienza. Sbraita per ogni decisione arbitrale facendo le veci del classico moccioso viziato. Morale della favola? Il direttore di gara lo ammonisce e Allegri decide di sostituirlo onde evitare guai peggiori. Il giallo lo costringerà a saltare il Genoa. Coglionazzo.

1′ st. Rincon 5 Me lo domando insistentemente e con le lacrime agli occhi: mi dite per cortesia che Cristo c’entra col calcio ‘sto sgorbio venezuelano!?

Higuain 7,5 Comincia male, sbagliando qualche appoggio, ma poi insacca indisturbato suggellando lo 0-1. La faccenda si sviluppa a seguito di un rimpallo che vede protagonista Cuadrado. Naturalmente non è sazio e firma inoltre il fondamentale 0-2. Una doppietta tira l’altra. Leader.

La leadership è la capacità di tradurre la visione in realtà (Warren G. Bennis).

Marchisio 6 Ormai una cosa riesce davvero alla grandissima al Principino, ovvero sparare la palla fuori da qualunque stadio sparso per il globo. Bizzarro.

Cuadrado 8 È per merito di un suo spunto travolgente che Higuain porta in vantaggio la Juve. Il colombiano opera sul velluto e fa male agli abruzzesi. Tanto male.

43′ st. Lemina s.v. Diavolo illuso di possedere il male. Io resto in panchina disoccupato mentale.

Dybala 6 Prende molti calci e per questo motivo – al 53esimo – alza bandiera bianca e chiede il cambio senza starci troppo a pensare. Gli juventini sudano freddo.

9′ st. Sturaro 6 Sfiora il 3-0, ma Fiorillo si oppone. Grinta da vendere as usual.

Mandzukic 6 Si fa notare alla mezz’ora attraverso un tiro sgonfio e replica la sua sterilità in altre due circostanze: prima centra in pieno Fiorillo e poi si rende protagonista di una scialba inzuccata. La gente però lo perdona grazie all’assist per il Pipita che frutta ai bianconeri lo 0-2. Proficuo.

All. Allegri 7 Con questo successo la Juve non solo può godersi una serena Pasqua, ma rafforza addirittura il primato  portandosi a + 8 sulla Roma (1-1 casalingo con l’Atalanta). Il buon Max continua a suonare la carica persino sullo 0-2 perché esige – a ragione – concentrazione universale. I suoi non lo deludono nonostante assumano, di tanto in tanto, un atteggiamento leggermente goliardico. La testa, evidentemente, era già al ritorno dei quarti di Champions. Acciuga guardinga.

 

 

PAGELLE PESCARA

Fiorillo 5,5 Incerto sul rasoterra di Cuadrado da cui poi scaturirà lo 0-1. Latita in tempestività sul tap-in di Higuain che determina il raddoppio.

Zampano 5 Lo 0-2 diviene realtà per colpa della sua inettitudine. Frana.

Campagnaro 6 Esperienza, mestiere e padronanza. Dannata vecchiaia.

Coda 5,5 Non commette oscenità, ma non è comunque in grado di arginare lo strapotere antagonista.

Biraghi 5,5 Sullo 0-1 si addormenta su Cuadrado. Si fa nuovamente notare all’85esimo con una punizione resa inoffensiva da Neto.

Bruno 5,5 Ringhia, ma non intimorisce nessuno.

23′ st. Bahebeck 5,5 Vivacizza lievemente il reparto. Fatica inutile.

Muntari 4,5 Fa subito assaggiare i tacchetti alla Joya ma non è pago, di fatti persevera stendendo sempre lo stesso Dybala al 3° della ripresa. È disarmonico ed incredibilmente selvaggio. La squallida attitudine che il simpaticissimo ghanese riversa sul campo è, a mio avviso, strettamente correlata all’impossibilità di trarre vantaggi dai suoi nobilissimi comportamenti. Cavernicolo.

Macellai: terribili in tempi di rivoluzione (Gustave Flaubert).

13′ st. Benali s.v.

Memushaj 6 Lotta e quantomeno tiene botta (rima non voluta).

Coulibaly 5,5 In pratica è il fratello scemo di Muntari: falloso, ignorante e puzzolente.

Caprari 5,5 Si fa condizionare dall’eccessivo nervosismo e non rende come potrebbe.

Brugman 6 L’uruguaiano è l’unico che arreca un po’ di preoccupazioni al reparto difensivo ospite. I crampi lo obbligano all’avvicendamento con Verre.

33′ st. Verre s.v.

All. Zeman 5 Intensità e aggressione: questi gli ingredienti del Pescara nei primordiali 20 minuti del match. L’illusione, purtroppo per il boemo, si esaurisce inesorabilmente col trascorrere del tempo. Il resto è la diretta conseguenza del superiore tasso tecnico insito nelle corde dei piemontesi.

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«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto» (Charles Baudelaire).