Roma bellicosa, Juve illogica

PAGELLE JUVE

Buffon 5 Squallido sul tap-in vincente di De Rossi che permette ai padroni di casa di riacciuffare la Juve. Altro che “Paratona di Buffon sull’incornata di Manolas” (…): era una respinta goffa e più consona ad un vecchio insicuro. Ma d’altronde, i cronisti italiani, sono mediamente degli idioti che sbrodolano copiosamente tenendo in considerazione soltanto il palmarès di un calciatore. Sul 2-1 evito di esprimermi perché beccherei una denuncia per oltraggio ai danni di un bacucco.

Lichtsteiner 4 Sul tiretto di El Shaarawy è un imbranato. Lui e Buffon dovrebbero ritirarsi per rispetto verso il comune senso del pudore.

19′ st. Dani Alves 5,5 Bentornato, mentecatto di inizio stagione.

Benatia 5 È la sua prestazione più convincente da quando gioca nella Roma.

Bonucci 5 Si è chiaramente masturbato prima di scendere sul manto erboso.

Asamoah 5 In avvio quasi sfascia il palo con un missile terra-aria, ma nel prosieguo fa acqua da tutte le parti.

Lemina 5,5 Sigla lo 0-1, fa l’inchino e poi niente, è uno svantaggiato.

Pjanić 5,5 Viva i rallenty.

Sutraro 6,5 Al 22esimo si inventa il cross al bacio per Higuain da cui poi scaturirà la rete di Lemina. È stato uno dei migliori in campo, specie dal punto di vista della serietà. Professionista.

Essere uomo è un mestiere difficile, soltanto pochi ce la fanno (Ernest Hemingway).

24′ st. Dybala 6 No aspetta, perché farlo entrare? Stiamo scherzando!? Lasciamolo in panchina, no?

Cuadrado 4 È di un’idiozia tattica avvilente. La mia esistenza ha uno scopo ben preciso: attendere spasmodicamente il giorno in cui spirerà soffrendo.

33′ st. Marchisio s.v. Acciaccato. Cosa pensi di ottenere da ‘sto povero Cristo!?

Higuain 5,5 “Lemina, buttala nel sacco e riferisci al mondo intero che ti mando io”. Mia madre non capisce un cazzo di calcio, ma persino lei sapeva fin dal principio che Higuain sarebbe stato dannatamente isolato in avanti. Facciamo allenare la Juve alla mia vecchia.

Mandzukic 5 Inizia con piglio discreto, poi si affloscia.

All. Allegri 4 L’esimio livornese ha atteso che si materializzasse il 3-1 prima di cimentarsi nelle usuali modifiche in corsa. Modifiche apportare ad un ulteriore undici dal dubbio gusto. Il suo modus operandi, prima di stasera, gli era già costato 4 punti fra Torino e Atalanta. Nessuno lo dice, ma quest’individuo è riuscito nella portentosa impresa di passare da un potenziale +11, ad un esilarante +4 a due giornate dal termine del torneo. Tutto questo in un Campionato che – in teoria – era già chiuso da settimane. Sacrosanto dosare le forze in vista delle finali e via dicendo, ma i trofei gli alzi impiegando gli uomini di qualità e non “preservando” personaggi del calibro di Higuain (out a Milano) o Dybala (out a Napoli e appunto a Roma). Ora gli toccherà vincere contro il Crotone (in lotta per la permanenza in A) per conquistare il sesto scudetto di fila. Per farla breve: gestione della rosa, adottata nell’ultimo mese e mezzo, degna di un dilettante. Anzi no, rettifico: gestione degna di un incompetente a cui dovrebbe essere immediatamente ritirato il patentino.

 

PAGELLE ROMA

Szczęsny 6 Lui è davvero un portiere che sa il fatto suo (vedi salvataggio su Higuain). Lui.

Rüdiger 5,5 È scarso e commette un bel po’ di puttanate. Compensa con la considerevole fisicità.

Manolas 7 Era da parecchio che non sfoderava una performance così convincente. Innesca l’errore di Buffon che varrà il pari.

Fazio 6,5 Attento e preciso. Sporca la sua partita nell’episodio dello 0-1: la mancata diagonale sul Pipita grida vendetta.

Emerson 7 Punge, rientra, contrasta. Insomma, si sacrifica in ogni maniera. Poliedrico.

Paredes 6,5 Comincia un po’ contratto e cresce col trascorrere dei minuti. Personalità.

De Rossi 7,5 I cosiddetti attributi da leader lo inducono a ratificare l’1-1 e a dare così il via all’esaltante rimonta della Maggica. Ha il fuoco dentro e non lesina l’impegno. Indomabile.

Il capo incute paura; il leader ispira entusiasmo (Harry Gordon Selfridge).

Salah 7 Crea scompiglio con le sue famosissime accelerazioni. Manda in rete Nainggolan. Prezioso.

43′ st. Totti s.v. Che tristezza infinita.

Nainggolan 7 Non stava benissimo (fastidio al polpaccio) e nonostante questo dà il suo ammirevole contributo. Suggella addirittura il 3-1. Oooops.

33′ st. Juan Jesus s.v.

El Shaarawy 6,5 È artefice del sorpasso. Il suo match è caratterizzato da fasi alterne.

Perotti 5,5 Non solo Nianggolan, ma pure l’ex Genoa era alquanto malconcio. Nel suo caso, il disagio, è parso assai più evidente rispetto a quello estrinsecato dal belga.

16′ st. Grenier s.v.

All. Spalletti 8 De rossi & co. partono forte mettendo alle corde Madama, ma poi incassano lo 0-1 per colpa di Lemina. La manovra cresce d’intensità nella ripresa e la Lupa annichilisce una Juve già con la testa rivolta alla finale di Coppa Italia (i piemontesi se la vedranno con la sorprendente Lazio di Simone Inzaghi). Il mister toscano può comunque consolarsi per l’aver rimandato la festa scudetto (ipotetica) della Vecchia Signora e soprattutto per il contro-sorpasso effettuato ai danni del lanciatissimo Napoli del Professor Sarri. Tutto questo avendo, fra le proprie fila, gente ammaccata e persino Dzeko inutilizzabile. Capito, Allegri? Unica nota di cattivo gusto? L’avvicendamento Totti-Salah. Non voglio approfondire perché lo trovo demoralizzante.

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«Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto» (Charles Baudelaire).