Roma-Inter 1-3: The sound of Perseverance

PAGELLE INTER

Handanovic 6: il gol è imparabile, poi ci pensano i pali a fare il lavoro sporco.

D’Ambrosio 5: Perotti è il migliore del match, probabilmente anche per colpa sua. Per lunghi tratti non sembra neanche sceso in campo.

Skriniar 6: La difesa fa acqua da tutte le parti, ma il nuovo arrivo mostra personalità anche nel coprire la fascia destra, quando D’Ambrosio è impegnato a pensare alla sua pettinatura. Perotti a un certo punto salta pure lui, ma lo slovacco lo abbatte in area senza troppi complimenti. À la guerre comme à la guerre.

Miranda 5.5: Fosse stato Murillo, avrebbe preso 7. Ma è Miranda, quindi prende meno della sufficienza, e pure un sacco di bestemmie.

Nagatomo 6: Abbastanza ordinato, riesce a limitare i danni sulla sua fascia. Pare che a Spalletti piaccia molto; speriamo bene, perché a me no.

11′ st. Dalbert 6: Entra pimpante in un momento in cui serviva spingere, e riesce a dare il suo apporto alla causa.

Vecino 5.5: Mezzo voto in più per il gol, ma nel primo tempo sembra rintronato come un fuorisede calabrese alle 3 di sabato notte. Per sua fortuna quel tamarro di Nainggolan non è al massimo della forma, altrimenti ci sarebbe stato da ridere.

Icardi 8.5: Che ce frega del ciccione, noi c’avemo Mauritò.

Gagliardini 4.5: Ha mille scusanti, e quindi non infieriamo. Spalletti lo sostituisce all’intervallo, il che è già un passo avanti rispetto a Mancini.

1′ st. Joao Mario 6: Entra lui e la partita cambia. Di sicuro non è solo merito suo, però questo è un dato di fatto. Si mangia un gol fatto passando la palla indietro a porta vuota: se Pippo Inzaghi ha visto la partita gli sarà venuto un ictus.

Borja Valero 5.5: In ritardo di condizione come quasi tutti i compagni.

Candreva 5: Alcuni giocatori hanno la supermossa: Quaresma aveva la trivela, Kerlon aveva la foquinha, Ronaldinho aveva l’elastico, e il nostro avvenente Candreva prende gli avversari in faccia. È un mondo difficile. Si complica la vita cercando sempre di fare la cosa più complicata, per poi finire puntualmente a crossare addosso agli avversari. Voi ora vorreste che dicessi che si redime con l’assist a Icardi, ma io ho la sensazione che Icardi segnerebbe pure con gli assist di Schelotto.

39′ st. Cancelo sv.

Perisic 6.5: È uno dei pochissimi in forma atletica decente, ma un’estate al centro del mercato pare avergli fatto montare un po’ la testa. In alcune occasioni fa troppo il coatto, ma è fortissimo e quindi bene o male qualcosa riesce sempre a combinarla.

Spalletti 6.5: Nel primo tempo l’Inter fa schifo ai cani, ma più che la disposizione in campo il problema è l’evidente ritardo di condizione, quindi non mi sento di addossare la colpa a lui. Nel secondo tempo la musica cambia, e questo è sicuramente merito suo.

Menzione speciale a Eusebio Di Francesco: quando il culo brucia, la bocca parla.